Truffa dell'autovelox: due fermati a Modena

Gli stranieri devono pagare al momento l'infrazione che gli viene contestata, a patto di essere fermati.

L'immagine di un autovelox

La Polizia Stradale ha fermato negli scorsi giorni una coppia di truffatori, pizzicati sull’Autobrennero mentre cercavano di estorcere denaro ad automobilisti provenienti dall’estero. I due erano travestiti da finti poliziotti.

Si trovavano nei pressi di Modena, sulla A22, dove agitavano la paletta in direzione delle vetture guidate da persone facilmente raggirabili: Il Giornale rivela che i due malviventi inventavano multe per eccesso di velocità e chiedevano il pagamento immediato della sanzione. La truffa è stata smascherata dagli occupanti italiani di una vettura targata tedesca, vittime della truffa. I multati hanno pagato la contravvenzione ed hanno poi avvertito la Polstrada, intervenuta per arrestare un italiano di 42 anni e un albanese di 26.

I due dovranno rispondere di truffa aggravata. L’inganno può sussistere in ragione di quanto previsto dal Codice della Strada, che impone agli automobilisti stranieri di corrispondere immediatamente la cifra prevista: il sito dell’ACI spiega che

I trasgressori stranieri, fermati al momento dell’infrazione dagli organi di polizia, possono pagare la multa in misura ridotta all’agente accertatore che rilascerà apposita ricevuta. Se non si paga subito, occorre versare all’agente accertatore una cauzione (pari alla metà dell’importo massimo previsto dal Codice della Strada, o al minimo dell’importo in caso di veicoli provenienti da Paesi UE aderenti allo Spazio Economico Europeo) che viene annotata nel verbale redatto dall’agente e rilasciato al trasgressore. Se non si paga la cauzione, il veicolo non potrà circolare fino al pagamento delle somme previste perché viene disposto il fermo amministrativo

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