Benedetta Arese Lucini non è più il responsabile di Uber per l'Italia

Arese Lucini è stata più volte oggetto di minacce e contestazioni. L'ultima il 22 luglio, quando si trovava a Roma.

Una schermata di Uber

Benedetta Arese Lucini ha rassegnato le proprie dimissioni da general manager di Uber Italia. La notizia è stata anticipata da Wired e poi confermata dalla stessa Arese Lucini, che ha ritwittato un messaggio contenente l’annuncio.

La manager ha 31 anni e ricopre l’incarico dal marzo 2013. Verrà sostituita da Carlo Tursi, oggi responsabile del servizio per l’area di Roma. “Il rapporto tra Uber e Benedetta Arese Lucini si è concluso di comune accordo – la nota pubblicata da Uber –. Le siamo grati per la passione e il contributo che ha dato all’azienda e le auguriamo il meglio per le sue future avventure professionali”.

Il cognome della manager divenne noto all’opinione pubblica nello scorso febbraio, quando alcuni contestatori appesero davanti a casa sua un cartellone dai toni ignobili. Arese Lucini è stata criticata anche a fine luglio, mentre si trovava a cena insieme ad alcuni parlamentari. Su Repubblica aveva comunque minimizzato: “Sono azioni di poche persone. Non c'è dietro tutta la comunità dei tassisti”.

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