Auto Avio 815: la Ferrari che Ferrari non era

La 815 rimane l'unico modello prodotto da Auto Avio: otto anni dopo, nel 1937, fu presentata la Ferrari 125 S.

Gli anni fra il 1926 ed il 1939 furono ricchi di avvenimenti per il giovane Enzo Ferrari: in quel periodo prima abbandonò la carriera agonistica, poi fondò e diresse una squadra corse (legata ad Alfa Romeo) ed infine si mise in proprio, creando a Modena un’azienda di cui non tutti hanno sentito parlare. Si chiamava Auto Avio Costruzioni. Il primo (ed unico) modello fu la sportiva chiamata 815, disegnata dalla carrozzeria Touring, con motore 8 cilindri in linea da 1,5 litri.

Il sito Classic Driver le dedica quest’oggi una splendida galleria di immagini. L’occasione è di quelle significative, visto che non ci sono altri esemplari oltre a quello fotografato e perché la vettura si trova gelosamente custodita nella collezione Righini, a Modena. La 815 debutta alla Mille Miglia del 1940 e domina la categoria sport fino a 1500 cc, ma i due equipaggi devono ritirarsi a causa di noie meccaniche: una vettura riporta il cedimento del motore, l’altra la rottura della trasmissione. Ferrari non si aspettava probabilmente risultati troppo differenti, perché l’intero progetto venne ultimato in appena quattro mesi: il drake inizò a lavorarci nell’inverno del 1939, quando Alberto Ascari chiese di mettergli a disposizione due vetture per la successiva Mille Miglia.

Il poco tempo obbligò la casa a scegliere la base tecnica della Fiat 508C Balilla. Alberto Massimino cucì insieme due motori – il nome 815 indica il numero dei cilindri (8) e la cilindrata (15) – e Carrozzeria Touring disegnò un corpo vettura di aspetto tondeggiante, morbidissimo, utilizzando plexiglass – materiale allora quasi sconosciuto – per il rastremato parabrezza. La 815 rimase l’unica vettura costruita da Auto Avio. Il secondo esemplare è andato distrutto. Nel 1947 venne presentata la 125 S, modello riconosciuto quale prima Ferrari della storia.

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