Jaguar F-Type S cabrio AWD, la prova su strada

Ricalcando letterari grand tour, abbiamo saggiato su strada le qualità della cabrio britannica.

Quando il soggetto è un omaggio all’estetica come la Jaguar F-Type S, prima di parlare di performance, colonna sonora, potenza, lusso e guidabilità, è bene dedicare l’incipit all’armonia complessiva del progetto; dove le forme – eleganti e proporzionate – incontrano senza sforzo apparente la funzione, creando nel processo una silhouette sofisticata e sinuosa da ogni angolo e prospettiva. Questo perché l’archetipo di cotanta magnificenza va ricercato nella nobile matita di Ian Callum; capo designer Jaguar e uomo che ha regalato al mondo due automobili – la DB7 e l’Aston Martin Vanquish - costruite rispettando la formula algebrica della sezione aurea.

Com'è

MOTORE 9

Secondo Callum “le Jaguar devono essere percepite come macchine cool, e le macchine cool attraggono clienti interessanti e non scontati”. Che siate d’accordo o meno con la dichiarazione, una cosa è assolutamente certa; la F-Type – al di là dei dettagli di alto design ed il collaudato fascino delle sportive a due posti – è un instant classic che oltre a garantire infinite aspettative dal primissimo sguardo, in movimento trasmette a chi è al volante quell’intangibile senso di grande occasione anche nel più insignificante degli spostamenti. Poi, quando si schiaccia a fondo il pedale del gas ed il 3000 V6 da 380 cavalli sprigiona la sua melodia – che è un capolavoro punto e basta – in accelerazione e rilascio, a tutto quanto sopra ed in particolare con la cappotte in tela abbassata si aggiungono pantomima e pura teatralità.

Ovviamente la versione coupé ha uno chassis più rigido ed è quindi più immediata nelle risposte, ma in condizioni di guida normale (non in pista per intenderci) le differenze dinamiche tra le due architetture sono appena percepibili. E la roadster è in netto vantaggio emozionale perche consente di percepire i profumi della natura, la densità dell’aria, assicura un rapporto simbiotico con il percorso ed avvicina i passeggeri allo straordinario suono del motore che può essere collegato ad un manuale a sei marce oppure al cambio automatico a 8 rapporti – che è rapido e preciso pur non essendo fulmineo come il PDK a doppia frizione Porsche - utilizzato per questa prova tra Maremma e Val d’Orcia.

Le Jaguar devono essere percepite come auto cool.

Ian Callum

Come va

SU STRADA 9

Dove la prima giornata si è conclusa in leggero anticipo sotto i colpi di un violento temporale estivo con l’acqua che improvvisamente precipita furibonda mentre i lampi squarciano un cielo troppo plumbeo per essere giugno, ed il tortuoso asfalto tra Scansano e la Torre di Talamonacco viene avvolto da una sottile e sgusciante patina di pioggia
che sembra fatta apposta per testare l’efficacia del sistema all wheel drive; una prima assoluta nella storia delle sportive Jaguar. Con le quattro ruote a motrici la F-Type S ha un listino di 88.000 euro e sicuramente più trazione e stabilità in’uscita di curva; e questo significa che si può “staccare” più tardi ed aprire il gas prima. L’auto è dunque più rapida nei cambi di direzione e meno propensa a slittare nonostante l’Intelligent Driving Dynamics canalizzi la maggior parte della coppia sulle ruote posteriori, che si avvalgono anche di un evoluto differenziale.

La potenza arriva all’asse anteriore solo quando viene a mancare il grip ed il risultato di tutto ciò è più sicurezza in tutte le condizioni. Il rovescio delle medaglia è una minore predisposizione alle ruote fumanti (cosa piuttosto ininfluente nella vita reale) ed i circa 80 chili in più di peso, che elevano il totale della F-Type S a quasi 1700kg. Detto ciò, la sensazione in movimento è quella di un auto ben più leggera dei freddi numeri indicati dalla bilancia, ed il comportamento su strada - specie selezionando “dynamic mode” che rende lo sterzo elettronico più immediato e comunicativo ed apre gli scarichi per la massima goliardia - è piuttosto coinvolgente.

COMFORT 8.5

Personalmente sceglierei la F-Type S a trazione posteriore mentre nel caso della R - spinta dal feroce V8 – il sistema AWD può essere di grande aiuto per gestire la monumentale potenza. La F-Type S cabrio, oltre ad essere piuttosto grintosa – scatta da 0 a 100 in 4,7 secondi e può toccare i 274 orari di velocità massima – è anche sorprendentemente confortevole e nei lunghi viaggi sa trasformarsi in una vera grand tourer. E questo offre la non scontata possibilità di godersi il mezzo in più situazioni. In città, per quel che conti, la F-Type è quieta e facile da guidare (con la cappotta alzata il problema è la visibilità), sul misto è ovviamente divertente ed in autostrada – dove a 130 orari c’è solo un leggero brusio di un motore che vorrebbe vivere la sua intera esistenza a giri alti - i chilometri diventano metri. Perché l’assetto è teso ma non estremo e sospensioni e ammortizzatori aiutano a leggere l’asfalto come un libro aperto ma al tempo stesso attutiscono buona parte delle sue imperfezioni.

L’impostazione degli interni invece, tra pelle, materiali esotici e cuciture in rilievo, fa molto cockpit aeronautico. I sedili sono comodi e avvolgenti e l’abitacolo ben distribuito e ragionevolmente spazioso per una due posti. In sintesi F-Type S è un gran bel posto in cui stare, ed il delicato equilibrio tra lusso, heritage, design ed eleganza rendono la sportiva Jaguar un grande classico dell’automobilismo contemporaneo.

VOTO FINALE
9

Testo a cura di Matteo Morichini

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Scheda tecnica

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