Oltre 2 milioni per una Fiat 8V Supersonic

Lo stesso corpo vettura fu montato anche su chassis Aston Martin e Jaguar. Porta la firma di Ghia.

La 8V è considerata una delle più riuscite e meglio disegnate automobili Fiat di ogni epoca. Risale al 1952, quando l’allora presidente affidò a Dante Giacosa lo stile di una berlinetta granturismo per il mercato statunitense: Vittorio Valletta pensava che il modello avrebbe dovuto rilanciare l'immagine sportiva del marchio. La ottovù uscì di produzione nel 1954. Gli almanacchi dell’epoca contano 114 esemplari, alcuni dei quali (15) furono allestiti da Ghia ed assumono la denominazione Supersonic.

Supersonic definiva in realtà il progetto sul quale era impegnato Giovanni Savonuzzi: il designer ferrarese – noto anche per aver firmato la Cisitalia 202 – realizzò un corpo vettura pulitissimo e d’impronta aeronautica, che adattò per lo chassis di una Aston Martin DB2/4 e di tre Jaguar XK120. Una delle quindici Fiat verrà battuta all’asta venerdì 14 agosto, a Camel (California), durante un evento organizzato da Bonhams.

Il modello risale al 1953, è il decimo allestito da Ghia e venne acquistato inizialmente dall’allora presente del marchio Chrysler, che la vendette in seguito alla leggenda dei cieli Lou Fageol. La vettura è passata da allora nelle mani di altri tre collezionisti. L’ultimo la possiede dal 1979 e l’ha sottoposta nel 2007 ad uno scrupoloso restauro, chiedendo assistenza ad uno fra i dipendenti (Paul Lazaros ) della persona che aveva acquistato la 8V numero zero. La vettura ha percorso circa 25.000 chilometri e potrebbe raggiungere una valutazione pari a 2,4 milioni di dollari, equivalenti a 2,2 milioni di euro.

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