Uber: il Tribunale conferma lo stop a UberPop

Secondo i giudici milanesi, al servizio mancano i requisiti di trasparenza e sicurezza

Uber – Ricorso respinto e UberPop continuerà ad essere bandito nel nostro Paese. Dopo la prima sentenza del 26 maggio scorso ed il no alla sospensiva dei primi giorni di giugno, ora il Tribunale di Milano ha respinto anche il ricorso presentato dalla società americana e, dunque, il servizio non potrà essere ripreso in Italia.

Secondo il Tribunale del capoluogo lombardo, infatti, mancano i requisiti di trasparenza e sicurezza. In particolare, “il sistema di prezzi di UberPop non ha regole predeterminate e trasparenti e non va a vantaggio dei consumatori”, così come la sicurezza non sarebbe garantita, permettendo a chiunque di fare il driver, senza essere sufficientemente controllato.

Per chiudere, secondo il giudice, UberPop non limita “in alcun modo l’inquinamento e la concentrazione del traffico”, visto che senza questo servizio i cittadini si rivolgerebbero “ai mezzi di trasporto pubblico di linea ovvero all’uso di biciclette” e non ai taxi. Il servizio era stato introdotto dal maggio 2014 a Milano, Genova, Torino e Padova.

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