Il Tribunale di Milano rende fuorilegge anche UberBlack

UberPOP è bloccato in Italia dallo scorso maggio, Il Tribunale di Milano ora inguaia anche UberBlack, servizio finora risparmiato dalle critiche.

Il giudice della prima sezione del Tribunale di Milano ha ribaltato la sentenza emessa da un giudice di Pace ed ha dichiarato fuori legge il servizio UberBlack, che impiega autisti muniti di regolare autorizzazione NCC (noleggio con conducente) e considerato finora un’alternativa del tutto legale ad UberPOP. La vicenda ha inizio nel giugno 2013. Il conducente di un NCC viene fermato dalla Polizia sotto l’albergo Principe di Savoia, a Milano.

Insieme a lui c’è un passeggero, diretto al consolato statunitense. Gli agenti multano l’autista per violazione dell’articolo 85 del codice stradale e sottopongono il veicolo a fermo amministrativo, in quanto acquisiva un servizio al di fuori della rimessa: chi guida una NCC deve infatti partire e tornare nell’autorimessa di riferimento prima e dopo ogni corsa – leggiamo su Il Corriere della Sera –, altrimenti esercita una forma di concorrenza verso i normali taxi.

L’autista presenta ricorso al Giudice di pace e si vede annullare il verbale. Tale sentenza viene ribaltata lunedì, dal giudice Anna Cattaneo, secondo cui il conducente “non fosse in attesa presso la propria rimessa (…) bensì fosse fermo in una via del centro (…) ove è esercitato solo il servizio taxi”. Questo perché “il sistema di NCC (…) non può effettuarsi con le modalità dell’applicazione introdotta da Uber che lo assimila al servizio di radio-taxi (…)”. L.C. è stato condannato a pagare le spese e dovrà rispettare lo stop imposto al veicolo.

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