Nuova Volkswagen Sharan: test primo contatto

La monovolume tedesca si rinnova, introducendo nuovi contenuti e motorizzazioni. Scoprite le novità, nel dettaglio, insieme a noi…


VOTO 7 prima impressione

Volkswagen Sharan- La monovolume tedesca dopo 200mila esemplari venduti (in totale sono 800mila dalla nascita del modello) si rinnova, introducendo una serie di novità che riguardano l’aspetto e la tecnica. Gli aggiornamenti estetici sono minimi e riguardano l’introduzione dei gruppi ottici con tecnologia led al posteriore e la possibilità di montare nuovi cerchi in lega da 16 pollici.

I punti forti della Sharan, disponibile nel nostro Paese unicamente nella variante a sette posti, rimangono la versatilità e la spaziosità. I sedili singoli della seconda e terza fila, grazie alla funzione Easy Fold, possono essere ripiegati nel pianale della vettura tramite un meccanismo di ribaltamento di facile utilizzo. Per i sedili posteriori della seconda fila è inoltre possibile regolare lo spostamento in senso longitudinale e l’inclinazione dello schienale di 20 gradi. Dotazioni come due seggiolini per bambini integrati, fino a nove airbag e 2.430 litri di volume massimo di carico sono altre caratteristiche di spicco della vettura.

A questo punto, è doveroso focalizzare l’attenzione sull’adozione dei nuovi sistemi di assistenza alla guida. Presente, di serie, la frenata anti collisione multipla. A richiesta, invece, è disponibile il sistema di controllo perimetrale Front Assist che avvisa il guidatore quando viene raggiunta una distanza di sicurezza critica e, all’occorrenza, interviene frenando.

La funzione di frenata di emergenza City, integrata nel sistema, lavora invece a velocità fino a 30 km/h e avvia automaticamente la frenata di emergenza in caso di imminente collisione. Disponibile anche il cruise control con regolazione automatica della distanza ACC. D’ora in poi, anche per le versioni con cambio manuale, il freno di stazionamento elettronico verrà completato di serie con la funzione Auto-Hold.

Sul fronte degli equipaggiamenti, a richiesta, troviamo: il dispositivo di assistenza al parcheggio di terza generazione (entrata e uscita dal parcheggio assistite) e il sensore Blind Spot (in caso di cambio di corsia, avvisa della presenza di veicoli nell’angolo cieco) con assistenza all’uscita dal parcheggio (in caso di uscita dal parcheggio in retromarcia, avvisa della presenza di veicoli che si avvicinano trasversalmente). A livello tecnologico, analogamente a nuovi modelli come la Passat, la monovolume è stata equipaggiata con la seconda generazione della piattaforma modulare di infotainment (MIB); per la prima volta sono disponibili a richiesta anche MirrorLink, CarPlay (Apple) e Android Auto (Google).

Veniamo alle motorizzazioni. I propulsori benzina (TSI) e Turbodiesel (TDI), sovralimentati e a iniezione diretta, sono diventati –stando a quanto dichiarato dalla Casa- fino al 14,3% più parchi nei consumi e soddisfano la norma sui gas di scarico Euro 6. In Italia si può optare per il 1.4 TSI da 150 CV, il 2.0 TDI da 150 o 184 CV. A seconda della versione la trasmissione è manuale a sei marce o automatica, con cambio DSG a sei rapporti.

Durante il nostro (breve) primo contatto abbiamo testato la Sharan nella versione equipaggiata con il motore 2.0 TDI, capace di erogare una potenza di 150 cavalli. Al duemila gasolio si affiancano uno sterzo leggero, discretamente intuitivo, e l’impeccabile cambio DSG a sei rapporti. A differenza di quello che si possa pensare le dimensioni e il peso non proprio ridotte di questa vettura non mettono in grosse difficoltà il propulsore.

Il 2.0 litri è reattivo e pronto fin dai bassi regimi. Bisogna sottolineare inoltre che il rollio è contenuto mentre gli interventi del discreto sistema di ESP risultano precisi e puntuali, diventando marcati solo se si esagera. L’impianto frenante, infine, ha risposto sempre in modo positivo agli input impartiti. Le sospensioni, rigide quanto basta, assicurano ai passeggeri un buon livello di comfort e al tempo stesso filtrano al meglio le asperità dei manti stradali. A velocità da codice l’insonorizzazione è buona e non si avvertono fruscii e vibrazioni.

La voce del motore, anche se si avverte all’interno dell’abitacolo, non è così marcata da infastidire. Nel complesso questa monovolume risulta molto maneggevole, brillante e sempre prevedibile nelle reazioni. La nuova Volkswagen Sharan, attualmente in prevendita, sarà commercializzata a partire da settembre.

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