Autovelox: nel nuovo CdS a non meno di 300 metri dal cartello

Simone Baldelli aveva già provato a rendere obbligatoria la durata di 5 secondi per il giallo del semaforo, ma tale proposta non si è mai concretizzata.

L'immagine di un autovelox mobile

Si è discusso oggi alla Camera il ddl di riforma del codice della strada. Fra le novità non c’è solo l’approvazione del cosiddetto reato di omicidio stradale, ma anche una disposizione utile per introdurre elementi oggettivi a tutela degli automobilisti: in futuro gli autovelox potranno venir collocati almeno 300 metri dopo il cartello di avviso.

Lo stabilisce il comma 6bis dell’articolo 142, il quale fornisce precise indicazioni sui limiti di velocità da rispettare su strade, superstrade ed autostrade. Libero spiega che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità non potranno essere collocate a meno di 300 metri di distanza dall’avviso di segnaletica di riduzione della velocità, che da parte sua dovrà essere ben posizionato e facilmente visibili.

La proposta è stata avanzata da Simone Baldelli (Forza Italia), che difende noi automobilisti da un altro espediente ritenuto valido solo per fare cassa: il deputato ha proposto di fissare a 5 secondi la durata minima di accensione della luce gialla dei semafori, ma tale idea è stata prima accantonata (la commissione chiedeva tempo di verificarne gli effetti) e poi messa in disparte.

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