Ticket del parcheggio scaduto: il giudice annulla la sanzione

La sentenza va considerata una pietra miliare nel campo della giurisprudenza: stabilisce che i comuni non possono far cassa sulle piccole inampienze degli automobili.

Un vigile multa l'auto in sosta

I comuni non possono elevare severe contravvenzioni a danno di quegli automobilisti che protraggono la sosta oltre il tempo per cui hanno pagato. “Potranno chiedergli soltanto la differenza, ma certamente non sono in diritto di comminare multe salate come avvenuto per decenni”. Lo ha stabilito il giudice di pace di Viareggio, Maria Assunta Grillai, nell’ambito di una sentenza destinata a fare giurisprudenza.

Il ricorso venne presentato da un automobilista montecatinese, multato a Lucca perché fermo in sosta con il ticket del parcheggio scaduto. Il dispositivo della sentenza stabilisce che le multe “devono essere comminate solo se c’è la violazione di una disposizione e non possono essere uno strumento utilizzato impropriamente dai Comuni per imporre ulteriori tasse ai cittadini e fare così causa sulle spalle degli automobilisti”.

Il pronunciamento segue di qualche giorno un intervento del Ministero dei Trasporti successivo ad una interrogazione parlamentare, per mezzo del quale si affermava che l’insufficiente pagamento della sosta nei parcheggi a strisce blu non costituisce violazione di una norma di comportamento, ma una semplice inadempienza contrattuale.

Foto | Flickr

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