BMW Serie 2 Gran Tourer: primo contatto

La monovolume raggiunge i 4,56 metri e sembra più compatta di quello che è. L'estetica non scalda il cuore, ma su strada è davvero piacevole.

Non nascondo che il mio atteggiamento nei confronti della BMW Serie 2 Gran Tourer fosse all’insegna dello scetticismo. D’altronde le caratteristiche tecniche avvicinano questo modello ad una vettura generalista, portando l’Elica ad inseguire una clientela fino ad oggi sconosciuta: la monovolume – come certo saprete – ha trazione anteriore, adotta motori posizionati in senso traversale ed impiega le unità della famiglia tre cilindri. Un modello così di rottura e lontano dalla tradizione può suscitare reazioni contrastanti. Anche in virtù del prezzo, di molto superiore rispetto alle vetture della concorrenza: la vettura provata costa ben 45.150 euro, al netto di tutti gli optional montati. Io mi sono in parte ricreduto. Vi spiego il perché.

BMW Serie 2 Gran Tourer: come va

Voto 7 prima impressione

La risposta è senza dubbio “bene”. Ciò per merito di un assetto ben calibrato, d’impronta sportiveggiante, che poco concede ai fenomeni di rollio e beccheggio: la Serie 2 Gran Tourer si dimostra ben piantata a terra ed assai composta, nonostante l’altezza generosa (1.608 mm) e gli oltre 4,5 metri di lunghezza. Per contro le sospensioni non risultano morbide come su altre vetture dello stesso segmento.

La monovolume dell’Elica è una vettura rigida, poco sottosterzante, che trae giovamento anche dallo sterzo preciso e consistente: mi è piaciuto soprattutto nelle modalità di guida Comfort ed Eco pro, mentre in Sport diventa ancora più pesante ma non altrettanto comunicativo. Tale pacchetto era completato sul nostro esemplare dall’ottimo cambio automatico ad 8 marce – sul 3 cilindri è invece previsto l’automatico a 6 rapporti –, non velocissimo in scalata ma inavvertibile quando le marce entrano una dopo l’altra. Ho guidato la versione top di gamma (220d xDrive), equipaggiata con il muscoloso 2.0 a gasolio da 190 CV/400 Nm. Il quattro cilindri risulta qui fin troppo prestazionale ed atletico, perché basta davvero un attimo per raggiungere velocità da ritiro patente: l’Active Tourer accelera con prontezza (lo 0-100 km/h è dichiarato in 7,6 secondi) e tira ben oltre i 3.500 giri, ma non serve certo spingersi fino a questi regimi per muovere agevolmente una vettura che in questa configurazione non si può certo definire leggera (1.640 chili).

Al 2.0d basta un attimo per portare la Gran Tourer a velocità da ritiro patente

Incidono a favore della dinamica di guida anche i numerosi sistemi di assistenza, fra cui ad esempio l’assistente di guida in colonna: rimane attivo (solo in autostrada) fino alla velocità di 60 km/h e mantiene automaticamente la distanza desiderata dalla vettura che precede, regolando sterzo e velocità (fino al completo arresto).

BMW Serie 2 Gran Tourer: com'è

Le mie perplessità erano giustificate anche da questioni riguardanti l’estetica del corpo vettura: temevo infatti che la Serie 2 Gran Tourer non avesse nulla in più della concorrenza generalista. Devo confermare questa mia impressione, resa comunque meno negativa dall’ottimo lavoro svolto per rendere il modello non una semplice versione +2 della Active Tourer: le due automobili sono identiche fino al montante A, ma l’ultima arrivata misura nel complesso 214 mm in più e si attesta a 4.560 mm. La lunghezza complessiva non sembra affatto così accentuata, ragion per cui la sette posti appare molto più compatta e raccolta di quanto in realtà non sia.

Questo nonostante la linea del tetto sia 50 mm più alta ed il passo cresca di 110 mm. L’abitacolo riflette le dimensioni esterne e si rivela decisamente ampio. Il livello di finitura è eccelso come su ogni BMW, ma abbiamo comunque notato una piccola caduta di stile: la leva per regolare in profondità i sedili anteriori è di aspetto decisamente economico. La Gran Tourer viene offerta di serie con cinque posti, ma in opzione sono disponibili due strapuntini nella terza fila: costano 900 euro e vanno considerati in realtà una soluzione d’emergenza, a meno ché sopra non vi siedano dei bambini – l’accesso risulta difficoltoso ed il poco spazio costringe ad una postura non confortevole.

I due strapuntini si piegano a filo del bagagliaio e non compromettono un vano decisamente ampio e ben rifinito, esagerato per capacità (fino a 1.905 litri) e profondità: abbattendo il sedile anteriore destro (optional) si possono caricare oggetti lunghi fino a 2,6 metri. I sedili della seconda fila scorrono di 13 centimetri e si ripiegano tramite alcune leve posizionate nel bagagliaio. L’auto arriverà nelle concessionarie dal 6 giugno. Potrà essere ordinata nelle versioni 218i (136 CV), 220i (192 CV), 216d (116 CV), 218d (150 CV) e 220d (190 CV). A seguire verranno lanciate le 216i e 214d. Il listino prezzi oscilla fra i 28.500 euro della 218i ed i 45.150 euro della 220d xDrive Luxury, ma scenderà fino ai 26.900 euro della futura 216i.

BMW Serie 2 Gran Tourer: la scheda tecnica

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