Una sfida lunga 48 ore per “hackerare” IT Taxi

La gara è rivolta a chiunque sia capace di programmare una app e sia un potenziale “scassinatore” telematico.

In un’epoca in cui Uber la fa da padrona e rosicchia importanti fette di mercato, anche le organizzazioni dei taxisti tradizionali corrono ai ripari sviluppando dei propri sistemi su smartphone che sappiano stare al passo coi tempi. Una di queste app è IT Taxi, promossa dall’URI, l’Unione dei Radiotaxi Italiani, e permette di chiamare un taxi in tutta Italia, anche sfruttando la posizione GPS dell’utente.

Gli sviluppatori però hanno deciso di perfezionare ulteriormente l’app, e per farlo hanno deciso di lanciare una sfida, rivolgendola a tutti coloro che sanno usare gli appositi linguaggi di programmazione. La gara si svolgerà all’interno di una villa romana il 13 e il 14 giugno con un programma e delle modalità precise consultabili sul sito taxihack.it

Tra le varie materie su cui si dovranno confrontare i candidati ci sono il miglioramento generale dell’app, riparando gli eventuali bug, l’inserimento del calcolo preventivo delle corse e non ultimo il saper “hackerare” un taxi vero e proprio, mostrando di saperne prendere il controllo in remoto. Per i vincitori sono stati stanziati diversi premi, che vanno dai 1000 ai 2000 euro, che consistono in buoni spendibili su Amazon e su IT Taxi.

A tutti gli hacker/programmatori in ascolto: qui c’è pane per i vostri denti!

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