Mini John Cooper Works: primo contatto su strada

Voto 6.5 Prima impressione
Mini John Cooper Works

- Da sempre la sigla JCW per Mini è stata sinonimo di performance estreme, piacere di guida e sportività quasi senza compromessi. Dopo le prime due generazioni dell’era moderna sulla nuova Mini ritorna il mito John Cooper Works introducendo in gamma, con prezzi a partire da 31.200 euro, la Mini stradale più potente della storia. Certo le prestazioni, sulla carta, non mancano, ma sarà anche la miglior Mini John Cooper Works di sempre?

Mini John Cooper Works 2015: come va


Guardandola lo si capisce immediatamente: la Mini John Cooper Works 2015 non è più quella di una volta. Non stiamo però parlando degli esemplari classici elaborati da John Cooper in persona, ma della prima Mini JCW dell’era moderna creata da BMW. La nuova Mini John Cooper Works è infatti più grande e spaziosa, caratteristiche che le hanno fatto un po’ perdere quel sapore di sportività estrema della prima generazione. Il passo allungato ha migliorato notevolmente la stabilità in curva, rendendola di certo più piantata a terra, anche in rilascio, eliminando però quasi totalmente quella coda leggera caratteristica delle prime due generazioni.

In curva se si cerca di usare il rilascio per chiudere la traiettoria l’auto rimane piuttosto piantata a terra con l’asse posteriore Multilink e mantiene la propria traiettoria senza particolari sbavature. Nonostante questo però la guidabilità è ottima. L’avantreno, di tipo McPherson, è granitico e stenta a perdere aderenza anche nelle manovre più brusche a patto di guidare senza eccessiva foga. In pieno appoggio anche se si chiude lo sterzo in maniera rapida l’auto risponde bene senza eccessivi effetti di sottosterzo o di perdite d’aderenza, sempre che non si affondi troppo con il gas. Si patisce infatti l’assenza di un differenziale meccanico che Mini ha deciso di sostituire con l’Electronic Differential Lock Control che, agendo sui freni, simula il funzionamento di un autobloccante riducendo, efficacemente, anche gli effetti di Torque Steering.

Proprio la potenza non manca anche se l’erogazione non è di certo brutale e il sound della vettura è un po' troppo attutito rispetto al passato. Tutte le vetture presenti durante la nostra prova erano equipaggiate con il cambio automatico Steptronic a sei rapporti con paddles al volante che risulta più efficace sia dal punto di vista delle performance, sia per i consumi. Questo fa però perdere un po’ il piacere di guida “meccanico” di una sportiva con cambio tradizionale, rendendo ancor più filtrata e confortevole la Mini John Cooper Works 2015. Filtrata come l’assetto: non si tratta più di sospensioni estremamente rigide come sulle versioni precedenti ma di un assetto che, anche sul pavé, non fa rimpiangere per comodità le versioni meno estreme del modello.

Si tratta infatti di un compromesso tra dinamica di guida, comfort e fruibilità quotidiana che ha addomesticato la JCW avvicinandola, forse troppo, alla sorella minore Mini Cooper S. Un ultimo appunto sui freni: il nostro esemplare aveva all’attivo solo 260 chilometri il che ha, probabilmente, falsato un po’ la nostra prova. Detto questo la nostra Mini John Cooper Works presentava un impianto frenante sicuramente potente, ma poco gestibile. Il pedale del freno era poco comunicativo, con frenate un po’ lunghe e poco consistenti accompagnate da lievi bloccaggi immediatamente corretti dall’ABS: ci riserviamo di esprimere un giudizio definitivo a riguardo non appena potremo riprovare la vettura in condizioni migliori.

La potenza non manca anche se l’erogazione non è di certo brutale

Mini John Cooper Works 2015: com’è


Comoda e ben rifinita la nuova Mini John Cooper Works si distacca dalle proprie origini diventando una vettura facilmente utilizzabile da chiunque, anche nella vita di tutti i giorni. All’interno i sedili sportivi si rivelano contenitivi ma piuttosto comodi, mentre per il resto si tratta di una Mini come tutte le altre. Lo spazio non è eccessivo ma anche i più alti trovano facilmente una posizione di guida comoda. Ottime le rifiniture, così come la cura d’assemblaggio ed i materiali, fatta eccezione per alcuni particolari in plastica lucida degli interni.

In un allestimento di questo tipo è però la tecnica a fare la differenza. La nuova Mini John Cooper Works monta infatti un quattro cilindri 2.0 TwinPower Turbo da 231 cavalli, il propulsore più potente mai montato su una Mini di serie. La potenza massima è erogata con continuità tra i 5.200 ed i 6.000 giri mentre la coppia, di 320 Nm è disponibile tra i 1.250 ed i 4.800 giri al minuto. Queste performance, unite al peso a vuoto di 1.280 chilogrammi, consentono alla Mini John Cooper Works con cambio manuale di scattare da 0 a 100 chilometri orari in 6.3 secondi, spingendosi fino ad una velocità massima di 246 chilometri all’ora.

La variante con cambio automatico, nonostante un peso aggiuntivo di 15 chilogrammi, passa da 0 a 100 chilometri all’ora in 6.1 secondi, due decimi in meno della sorella manuale, proponendo la stessa punta velocistica ma consumando un litro di benzina in meno ogni 100 chilometri: 5.7 contro i 6.7 della Mini John Cooper Works con cambio manuale.

In conclusione la nuova Mini John Cooper Works 2015 è sicuramente un’auto interessante per molti punti di vista. Mini è riuscita a coniugare un’elevata fruibilità quotidiana con prestazioni elevate e con una buona guidabilità. Questo ha però staccato la JCW dalle proprie origini, rendendola un po’ troppo filtrata e meno radicale rispetto ai modelli precedenti: questo per andare in cerca di un pubblico ancor più ampio al quale i 192 cavalli della Mini Cooper S potrebbero non bastare.

Listino Prezzi Mini John Cooper Works 2015

Scheda Tecnica Mini John Cooper Works 2015

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