Multe annullate: a Rimini indagato il capo dei Vigili

L’indagine è scattata dopo la segnalazione di un funzionario della questura, perplesso nei confronti dell’organo accertatore: questo avrebbe disposto l’archiviazione di una serie di multe, pur a fronte di spiegazioni generiche.

Due ex funzionari della prefettura ed un ex comandante della Polizia municipale sono indagati a Rimini per abuso d’ufficio, nell’ambito di una inchiesta su un malcostume purtroppo ricorrente: gli ufficiali avevano esercitato pressioni affinché venissero annullate multe prese da loro stessi o da conoscenti.

Il Resto del Carlino spiega che il ricorso nei confronti di una multa può essere presentato alla prefettura o al giudice di pace. Prima deve comunque esprimersi il cosiddetto ‘organo accertatore’, incaricato di valutare se un ricorso è ammissibile o meno. Il comportamento di tale organo ha suscitato perplessità in un funzionario della questura, autore della denuncia: a suo dire l’organo accertatore ha scelto di archiviare in passato una serie di multe, pur a fronte di spiegazioni generiche e poco circostanziate.

Molte delle sanzioni erano state comminate a persone legate ai tre funzionari coinvolti, le cui responsabilità venivano mascherate scegliendo il ricorso a “ragioni di servizio”. Gli investigatori stanno valutando fatti relativi al periodo compreso fra il 2010 ed il 2011.

Foto | Flickr

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