Ferdinand Piech si è dimesso dalla presidenza di Volkswagen

L’ingegnere austriaco perde la battaglia con Martin Winterkorn ed alza bandiera bianca. Fatale lo scontro su alcuni temi legati al futuro del gruppo, fra cui quello di una nuova automobile low cost.

Ferdinand Piech ha rassegnato le proprie dimissioni dalla presidenza del consiglio di sorveglianza del Gruppo Volkswagen, posizione che avrebbe dovuto ricoprire fino al 2017. La notizia è stata confermata dall’azienda tedesca attraverso una nota stampa. Il congedo ha effetto immediato. A Piech succederà l’attuale vice, Berthold Huber, che assumerà la carica ad interim fino a quando non sarà eletto un nuovo presidente.

La frattura si è consumata dopo un aspro scambio di opinioni con Martin Winterkorn, amministratore delegato di Volkswagen, legato a differenti vedute su questioni strategiche: i due hanno dibattuto in merito alla scarsa redditività della casa di Wolfsburg, ai suoi non sufficienti risultati di vendita oltreoceano ed al tema di una vettura low cost, che Piech avrebbe sognato quale nuova auto del popolo. Il comitato esecutivo del board ha fatto quadrato intorno a Winterkorn ed ha di fatto sfiduciato il presidente.

Piech ha 78 anni, è nipote di Ferdinand Porsche (padre del Maggiolino) e ricopre dal 2002 la posizione di numero 1 del gruppo Volkswagen, dopo aver lavorato in precedenza per Porsche ed Audi. Insieme a lui ha rassegnato tutte le cariche anche la moglie Ursula.

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