Ford C-MAX: prova primo contatto

Da Mulally a Fields, Ford non si ferma: arriva la nuova C-Max con i nuovi motori 1.5

Dalla Mustang che dopo 51 anni sta per atterrare in Europa alla spettacolare GT fresca di battesimo a Detroit in gennaio e protagonista a Ginevra, per essere poi “incorniciata” nei giorni scorsi nell’istallazione “Favilla” alla “design week” di Milano. In mezzo, a ritmo serrato, ecco ai due estremi opposti Focus RS 320 cv e Focus elettrica collegata invece alle proiezioni futuribili del “Mobile World Congress” senza contare la Fiesta R2 da rally e l’intero pacchetto sportivo dedicato a Ecosport, Kuga, Edge e S-Max. E ancora, gli ultimi meticolosi aggiornamenti di C-Max e S-Max prima del lancio definitivo del progetto Vignale, al via con Mondeo a metà maggio, che propone un nuovo allestimento “premium” e un inedito rapporto di servizio con il cliente.

Da Mulally a Mark Fields, la corsa continua…

Sono questi in sintesi i risultati della strategia di consolidamento e di valorizzazione del marchio Ford avviata da Alan Mulally prima dell’avvicendamento al vertice dell’Ovale Blu nel luglio scorso. Toccherà ora a Mark Fields subentrato a Mulally, rilanciarla ulteriormente soprattutto in Europa dove, intanto, Ford ha difeso bene nel 2014 il suo secondo posto nella classifica per marche con l’8% di quota mentre ha chiuso il primo trimestre di quest’anno con un +8,9% nel mese di marzo.

Analoga la posizione in Italia a una incollatura dalla Volkswagen con una crescita nel mese e nel trimestre del 6,5% mentre un’altra conferma positiva in funzione dei valori del brand anche per gli acquirenti, viene dalla forte ritmo di rinnovamento e incremento della gamma che porterà quest’anno l’età media dei modelli Ford sul mercato a 2,5 anni contro i 3,5 del 2014 e dei concorrenti di pari categoria.

…E fra due settimane la Mustang sbarca in Europa

La Mustang, cui abbiamo dedicato il nostro magazine con cinque puntate di “auto-biografia” in corso di pubblicazione, farà così da staffetta nel processo evolutivo con il suo carico di immagine e di storia e sembra proprio attesissima dal pubblico europeo a giudicare dai 500.000 accessi registrati al configuratore on line. Mancano ormai solo un paio di settimane al debutto definitivo che avverrà a Monaco di Baviera con i test drive riservati ai media e sarà davvero un’esperienza unica nel suo genere partecipare a un debutto ritardato di mezzo secolo anche solo pensando a un modello nato nell’era di Kennedy e arrivata a noi in quella di Obama.

Anche C-Max si aggiorna

Intanto, senza perdere di vista la realtà più ampia e concreta dei mercati di oggi, è già pronta alla commercializzazione l’edizione aggiornata della C-Max: prevendita in maggio con il nuovo listino compreso fra i 20.000 e i 30.750 euro e prime consegne a giugno. Si tratta di un modello chiave per casa Ford con oltre 1,2 milioni di esemplari venduti nei primi 10 anni. Dal 2003 ad oggi C-Max è diventata sempre più convincente, grazie anche alle due versioni 5 e 7 posti, per la sua estrema versatilità che abbiamo potuto più volte verificare attraverso le varie tappe della sua evoluzione. Già nella edizione uscente provata a lungo lo scorso anno questo modello, naturale alternativa a guida alta alla classica Station Wagon, sembrava aver raggiunto la sua forma migliore fin dalla eccellente versione base dotata del 3 cilindri 1000 da 100 cv.

Design, tecnologia e sicurezza

Ciò nonostante Ford ha voluto accelerare i tempi anche ai fini dell’armonizzazione stilistica di tutta la gamma in termini di “family feeling” espresso soprattutto dalla griglia frontale e da una abbondante serie di dettagli nel corpo vettura cui si aggiungono i nuovi fari non solo di diverso disegno ma più tecnologici, del tipo HID Bi-Xenon adattivi e luci diurne a LED. Sotto il profilo estetico C-Max ha ormai raggiunto un livello di piena personalità sempre difficile da raggiungere in questo genere di vetture destinate a non essere “belle” nel senso stretto del termine.

Lo stesso lavoro di accurato restyling e di integrazione tecnologica è percepibile anche nell’abitacolo in cui vanno di pari passo comfort e dotazioni di sicurezza, compresa la frenata automatica fino ai 50 orari, assistenza alla guida e connettività con sistema SYNC 2 e touchscreen da 8”.

Battesimo su strada dei nuovi motori 1.5

[rating title=”Voto” value=”8″ value_title=”Prima impressione” layout=”left”]Sempre più ricca la gamma di motori, tutti euro 6 in anticipo sui termini di legge, cui si sono aggiunti per questa edizione al posto dei precedenti 1,6 da 115 cv, i nuovi 1,5: l’EcoBoost da 150 cv, il TDCi a gasolio da 95 e 120 cv e, ulteriore inedito per C-Max, l’ECOnetic da 105 cv con emissioni di CO2 limitate a 99 g/km.

Per la prima classica impressione di guida abbiamo scelto naturalmente la versione diesel, sempre la preferita dagli acquirenti in qualsiasi potenza. Nel nostro caso abbiamo puntato sul nuovo 1,5 TDCi da 120 cv pur avendo una spiccata preferenza, a titolo personale, per il formidabile 1.0 3 cilindri da 125 cv.

Con il cambio manuale a 6 rapporti, spicca subito la silenziosità già contenuta prima e ora quasi totale, fattore che insieme all’agilità, alla precisione dello sterzo e al ridotto rollio in curva garantiscono i fondamentali di un apprezzabile comfort di viaggio che i tecnici sono riusciti ad affinare ulteriormente. Il tutto misurato su un percorso misto collinare da vacanza familiare capace di valorizzare anche l’uso dei freni. Accelerazione, 0-100 in 11,3” e prestazioni complessive con questo motore sono in sostanza proporzionate ai consumi nell’ordine di 4 litri fuori città, dichiarati dalla casa ma non lontani dalla realtà.

Ancora una volta C-Max si conferma come un’auto abbastanza al di sopra delle critiche e che in 4,38 metri offre davvero molto, soprattutto alla luce di un rapporto prezzo qualità di tutto rilievo.

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