Sciopero benzinai autostrada: stop fino a domani

I gestori hanno proclamato la protesta "contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali"

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:48:"Sciopero benzinai: stop il 31 marzo e l'1 aprile";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:1579:" scioperobenzinai

Sciopero benzinai – Nessun rinvio o dietrofront, è iniziato a mezzanotte l’annunciato sciopero dei benzinai in autostrada. Non si potrà fare rifornimento fino alle 24 di domani, mercoledì 1 aprile, sulla rete autostradale italiana, mentre restano regolarmente aperte le pompe sul resto del territorio. E’ il secondo sciopero in meno di un mese, dopo la protesta già effettuata il 4 e 5 marzo scorso, con “grande successo”, secondo i promotori.

Le associazioni di categoria, Faib, Fegica e Anisa, spiegano i motivi di questo nuovo stop: “L’iniziativa viene attuata a sostegno della vertenza aperta contro i privilegi e le rendite di posizione assicurate ai concessionari autostradali (pedaggi e royalty) – si legge nella nota ufficiale congiunta - e per ottenere l'abbattimento dei prezzi dei carburanti e la tutela del servizio pubblico”.

Mentre è in corso questo sciopero, si terrà un incontro con il Ministero dello sviluppo economico, per provare a trovare un accordo sulla questione: la convocazione è stata annunciata per oggi alle 17.30. Nel frattempo, come nelle previsioni, lo scorso weekend ha visto un nuovo rialzo dei prezzi dei carburanti sulla rete nazionale ed oggi la punta massima registrata per la verde è di 1,795 euro al litro.

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Sciopero benzinai: stop il 31 marzo e l'1 aprile

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Sciopero benzinai - Dopo quello dello scorso 4-5 marzo, arriva un nuovo sciopero dei benzinai per i prossimi giorni: le pompe saranno chiuse in autostrada dalla mezzanotte del 31 marzo alle ore 24 di mercoledì 1 aprile. Questo stop è stato proclamato nuovamente dai gestori delle aree di servizio, su tutta la rete autostradale nazionale, a causa “dell'atteggiamento di totale arroccamento delle strutture politico-burocratiche dei Ministeri competenti a difesa del ‘sistema’”.

La protesta è sempre la stessa della volta precedente, quando ci fu una “grandissima adesione” allo sciopero autostradale, secondo quanto comunicato da Faib Confesercenti, Fegica Cisl ed Anisa Confcommercio. I gestori denunciano un sistema che “garantisce aumenti sistematici di pedaggi e tariffe - si legge nella nota congiunta - proroghe ultra decennali e la possibilità di imporre un regime di royalty esclusivo”, che causa i prezzi più alti d’Europa.

Intanto, dopo i ribassi dell’ultima settimana, sono tornati ad avere la freccia verso l’alto i prezzi dei carburanti, nel corso del fine settimana: sabato c’è stato un rialzo dell’accoppiata Q8-Shell, rispettivamente di 1,5 e 0,5 centesimi/litro su benzina e diesel. Oggi nessun rincaro, ma i prezzi praticati sul territorio sono ancora in leggera salita e la media nazionale della ‘verde’ è tornata così sopra 1,7 euro al litro. ";}}

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