Unione Europea: 130g/km entro il 2012

Commissione EuropeaNuove restrizioni si abbattono sui costruttori automobilistici Europei, mentre ancora le normative Euro4 ed Euro5 stanno richiedendo ricerche ed investimenti a tutto campo.


La Commissione Europea ha ripreso infatti il tema già affrontato nel 1999, quando fu stabilito un limite di emissioni di 120g/km di CO2 con un obiettivo di 140g/km già entro il 2008. Nonostante l'impegno dei costruttori il valore medio attuale è di 161g/km. La Commissione ha quindi deciso di vincolare maggiormente le case con un obiettivo leggermente più alto, 130g/km con scadenza inderogabile al 2012. I restanti 10 verranno raggiunti grazie all'impiego di bio-carburanti e tecnologie avanzate per pneumatici e trasmissioni.

Senza affrontare il tema etico dell'ecologia, sono comunque già arrivate critiche ed esternazioni dagli esperti del settore, sicuri che queste regolamentazioni porteranno ad un innalzamento dei costi di ricerca e produzione, con un impatto negativo sul mercato. Per fortuna lo stesso commissario della Ue all'Industria Guenter Verheugen ha espresso proprio questo dubbio, temendo un indebolimento dei marchi Europei.Gli fa eco Christopher Macgowan della UK's Society of Motor Manufacturers and Traders Limited (SMMT) che conferma l'esistenza di auto sul mercato già pronte a soddisfare i nuovi valori, ma che non hanno quote di mercato sufficientemente alte.

Un'altra polemica tutta tedesca è invece giunta dall'amministratore delegato Porsche Wendelin Wiedeking che, durante una riunione con gli azionisti, ha puntato il dito contro presunti favoritismi nei confronti dei costruttori generalisti Europei. Le vetture più lussuose e costose avranno certamente molte più difficoltà a rispettare i limiti sempre più severi, favorendo così Fiat, Renault e gruppo PSA. Si teme, in un futuro a medio termine, che sia a rischio l'esistenza stessa dei prodotti di lusso e di quei marchi come Bmw, Mercedes, Audi e Porsche che oggi vanno a gonfie vele in tutti i mercati dove sono presenti.

A sorpresa, invece, anche il gruppo Fiat e la Acea, l'Associazione dei costruttori europei di automobili, si sono schierate contro la nuova proposta, per voce dell'amministratore Delegato Fiat e presidente di turno dell'associazione costruttori auto della Ue Sergio Marchionne, in occasione della presentazione Mondiale della nuova Bravo a Roma.

Su questo tema il sito della Acea riporta anche un interessante approfondimento.
Via | Autobloggreen.com

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