Accordo MDI-Tata: l’auto ad aria compressa sarà indiana?

Vi ricordate Eolo, la strabiliante auto ad aria compressa dal triste destino? Ebbene, pare che MDI, la società francese di Guy Nègre ancora esistente e proprietaria della tecnologia, abbia raggiunto un accordo con Tata Motors, il costruttore indiano ben noto in Italia anche per i legami con Fiat.L’accordo prevede lo sviluppo congiunto della tecnologia ad

di Ruggeri

Vi ricordate Eolo, la strabiliante auto ad aria compressa dal triste destino? Ebbene, pare che MDI, la società francese di Guy Nègre ancora esistente e proprietaria della tecnologia, abbia raggiunto un accordo con Tata Motors, il costruttore indiano ben noto in Italia anche per i legami con Fiat.

L’accordo prevede lo sviluppo congiunto della tecnologia ad aria compressa, partendo da quella già sperimentata sui primi veicoli MDI. Secondo Le Blog Auto, il funzionamento di questo motore richiede attualmente una ricarica di 4 ore attraverso una normale presa di corrente, con un costo stimato (in Francia) di circa 1,50 euro e un’autonomia di 150 km; l’obiettivo è di accorciare i tempi di ricarica (si parla di 3 minuti), mantenendo i costi competitivi (ca. 2,50 euro) rispetto ad un motore ad alimentazione tradizionale (circa 9 euro).

Per la verità, i tentativi fatti in passato non sono stati felicissimi per una serie di inconvenienti, legati ad esempio alle basse temperature prodotte. Secondo Guy Nègre, però, l’intervento di un grande gruppo industriale come Tata potrebbe favorire lo sviluppo di questo tipo di motore, che verrebbe poi realizzato, se funzionante, in grandi numeri ed applicato non soltanto all’automobile. Siamo curiosi di vedere gli sviluppi di questo accordo: chissà se avremo davvero un motore ad aria compressa…

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