GM sfida Toyota nella leadership mondiale 2007

WagonerGeneral Motors resta primo costruttore al mondo anche nel 2006, confermando le previsioni e nonostante l'incombere sempre maggiore di Toyota, tra l'altro protagonista di un ottimo risultato anche in Italia. In effetti la Casa giapponese ha venduto un poco meno di quanto annnunciato tempo fa (8,8 milioni di veicoli contro 9,06) e GM un poco di più (9,1 contro 9,08), ma la crescita di Toyota è stata dell'8,0% e tutto farebbe pensare ad un sorpasso già nel prossimo anno.

Rick Wagoner ha però riferito ai giornalisti nel quartier generale GM che il gruppo americano intende rafforzare la propria posizione, soprattutto nel mercato interno (in calo del -8,4%), che continua a dare minori soddisfazioni rispetto a quello estero, fonte nel 2006 del 55% di fatturato.

A favorire la crescita fuori dagli USA è l'ottimo risultato conseguito nei mercati dell'America Latina, del Medio Oriente e dell'Asia; in particolare, in Cina il fatturato è cresciuto del 32%, con oltre 800.000 auto consegnate.

In generale, però, la perdita negli ultimi 7 mesi è stata di oltre 13 miliardi di dollari, e senza i tagli operati da Wagoner la passività sarebbe stata superiore di altri 9 miliardi circa. Si parla ancora della possibilità di nuovi tagli occupazionali, dopo i 34.000 licenziamenti già effettuati e la chiusura di 12 stabilimenti: secondo Wagoner, ciò è necessario per "rafforzare la produttività" ed "essere maggiormente competitivi". Vedremo nel 2007 se queste misure saranno sufficienti a fermare l'implacabile avanzata di Toyota.

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