Ferrari F12berlinetta: caratteristiche tecniche

Slide sulla tecnica della Ferrari F12berlinetta, direttamente dalla conferenza stampa di presentazione

La conferenza stampa di presentazione della Ferrari F12berlinetta è appena finita. Come potete vedere dalle immagini si tratta di un evento molto esclusivo e siamo fra i pochissimi invitati da Ferrari a parteciparvi. Vi proponiamo quindi un piccolo riassunto di quanto è stato spiegato da Jean-Jacques His, Head of Engine Development, col supporto di slide tecniche. Il feeling sportivo dell’auto è esaltato dalle dimensioni più contenute del mezzo, con una lunghezza ridotta di 50 mm, per 4.618 mm complessivi, ed una larghezza inferiore di 20 mm per 1.942 mm totali.

Come anticipavamo prima, il peso del telaio è sceso di 60 kg, per un peso complessivo di 1525 kg: per lo chassis sono stati infatti utilizzati 12 differenti leghe di alluminio. La F12berlinetta diventa così la Ferrari più efficiente di sempre (1,12 valore raddoppiato rispetto alla 599 GTB Fiorano), con un cx di 0,299 ed un carico verticale di 123 kg a 200 km/h. Gli studi dei tecnici di Maranello hanno permesso di ottenere una distribuzione del peso ideale con il 54% sul posteriore ed un baricentro molto basso ed arretrato.

E’ importante sottolineare che la F12berlinetta vuole essere una vettura coinvolgente anche per chi siede al fianco del guidatore: il nuovo display posto dinanzi al sedile del passeggero, fra le bocchette di aerazione, ne è l’esempio più palese. Fornisce infatti informazioni precise su velocità, giri del motore, marcia inserita, dati di viaggio, status del manettino ed indicazioni del navigatore satellitare. Importante segnalare il grosso lavoro svolto sul sistema frenante, da riferimento della categoria: basti pesare che nella frenata 200-0 gli spazi di arresto sono diminuiti di ben 10 metri! Un risultato possibile anche grazie all’adozione del sistema “Ferrari Prefill” che preattiva i freni avvicinando i ferodi al disco. Questi ultimi, realizzati in materiale ceramico, unitamente alle proprietà degli pneumatici di ultima generazione ed alla stabilità in fase di decelerazione assicurata da ABS, EBD Performance e dall’ E-Diff di ultima evoluzione, assicurano un frenata da auto da competizione.
Slide sulla tecnica della Ferrari F12berlinetta, direttamente dalla conferenza stampa di presentazione
Slide sulla tecnica della Ferrari F12berlinetta, direttamente dalla conferenza stampa di presentazione
Slide sulla tecnica della Ferrari F12berlinetta, direttamente dalla conferenza stampa di presentazione
Slide sulla tecnica della Ferrari F12berlinetta, direttamente dalla conferenza stampa di presentazione

Importante anche il lavoro svolto per migliorare l’efficienza complessiva: indicativi in questo senso sono l’alternatore intelligente, la pompa dell’acqua ottimizzata, la pompa dell’olio a cilindrata variabile, pistoni e punterie con trattamento di copertura che ne limita la frizione, lobi delle camme di nuova concezione ed il carter secco con valvola lamellare di ripescaggio.

Il V12 a 65° da 6.262 centimetri cubi raggiunge delle prestazioni mai ottenute da nessun V12 stradale aspirato in termini di potenza e di numero di giri. La Ferrari F12berlinetta sviluppa infatti una potenza massima di 740 cavalli a 8.250 giri al minuto ed una coppia di 690 Nm di cui l'80% è già fruibile a partire da 2.500 giri, il limitatore è fissato a 8.700 rpm ed il V12 ha una potenza specifica di 118 cv/l.

Non manca l’iniezione diretta del carburante con iniettori a getto multiplo che lavorano alla pressione di 200 bar: ciò si traduce in emissioni di CO2 ridotte del 30% e pari a 350 g/km, rispetto ai 490 g/km della 599 GTB, nonostante un rapporto di compressione che per la F12 è pari a 13.5 : 1. Ferrari non ha però tralasciato i consumi, riuscendo a ridurli del 30% rispetto alla 599 GTB, portando così l'F12 ai vertici della categoria con un consumo medio di 15 litri ogni 100 km e 350 g/km di emissioni di CO2.

Il sistema di aspirazione ottimizzato lavora in sinergia con uno scarico che vanta collettori e porzione posteriore realizzati tramite idroformatura, cioè modellati con la pressione dell’acqua, senza bisogno di saldature per unire tra loro i vari manicotti in uscita da ogni camera di combustione e quindi molto più resistenti alle sollecitazioni termiche.

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