Prezzi benzina: dopo il week-end tornano gli aumenti

prezzi benzina

Dopo la guerra degli sconti delle varie compagnie durante in week-end, Eni in testa, con la settimana lavorativa tornano gli aumenti dei prezzi della benzina alla pompa. Le ragioni di questo nuovo caro carburanti sono da ricercarsi negli aumenti delle quotazioni internazionali.

Come riferisce Quotidiano Energia gli aumenti riguardano soprattutto Q8 con +1 centesimo al litro su benzina e diesel, IP con +0,5 cent su benzina, +1 cent sul gasolio ed Esso con +0,5 su entrambi i carburanti, Eni con +1 centesimo su benzina e diesel e Shell con +2 su entrambi.

Le quotazioni internazionali, si legge sull'Asca, sono salite a 970 dollari/tonnellata con un aumento di oltre 50$/ton, mentre il gasolio è cresciuto di 30 $/ton arrivando a 900 dollari alla tonnellata. Salgono per questo anche i prezzi delle no logo.

Per alcuni, come il quotidiano Libero, si sente aria di imbroglio nei confronti dei consumatori. Ecco come il giornale di Belpietro spiega oggi la sua teoria:

Quel che si perde nel fine settimana si recupera abbondantemente dal lunedì al venerdì. Addirittura con gli interessi. Ma vediamo nel dettaglio cosa accade. I prezzi medi nazionali negli impianti con l’erogazione “servito” sono oggi a 1,804 euro al litro per la verde, 1,695 per il diesel e 0,782 per il Gpl. Con punte massime in discesa per la benzina a 1,876 euro, per il diesel a 1,733 e per il Gpl a 0,814. Di fatto nei fine settimana le compagnie finiscono per vendere carburanti sottocosto, o quasi, con il diesel che cala anche sotto quota 1,50 al litro e la benzina a 1,580.



La ragione di questi aumenti dunque sarebbe da ricercare nella necessità da parte dei distributori di recuperare durante la settimana il margine perso nel week-end. Margine che comprende retribuzione dell'esercente, distribuzione e commercializzazione e che sono scesi dagli oltre 26 centesimi al litro di aprile ai 20 cent o meno di fine maggio. Prosegue Libero, a firma Attilio Barbieri:

In occasione delle prime campagne di sconti nel weekend, sono tornati a risalire a 24 centesimi. Sia nella prima sia nella seconda metà di giugno, come conferma sempre lo studio di Quotidianoenergia.it, i margini lordi sono stati superiori alla media dei tre anni precedenti di oltre 4 centesimi per la benzina di 3 cent per il diesel. Dunque le compagnie avrebbero potuto tagliare tranquillamente i prezzi ma non lo hanno fatto, probabilmente proprio per compensare le vendite sottocosto dei fine settimana.

Trucco o no, resta il fatto che chi ha avuto l'accortezza di fare il pieno nel week-end approfittando degli sconti al self service sarà soddisfatto di aver affrontato code, spesso anche lunghe, dato che il caro carburanti non sembra accennare ad un rallentamento.

Foto | © TM News

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