Taxi, liberalizzazioni e blocchi

Protesta taxiMagari i lettori di Autoblog non sono assidui utilizzatori dei taxi, ma probabilmente molti di loro hanno subito qualche ripercussione per le proteste dei taxisti di questi giorni.

Si può argomentare da una parte e dall'altra: dire che ci sono troppi pochi taxi e che costano troppo oppure che ce n'è il numero giusto e che costano il giusto; si può sostenere che è una vergogna che i taxisti non abbiano l'obbligo di rilasciare la ricevuta fiscale e che non ci sia modo di accertare i loro guadagni oppure che è giusto che un taxista che ha pagato una fortuna per una licenza abbia il diritto di riguadagnare quei soldi.

Quello che è certo è che non è accettabile la situazione italiana, in cui qualsiasi categoria abbia una lagnanza si senta intitolata a bloccare un centro cittadino, un autostrada, una ferrovia o l'accesso ad un aeroporto, e che le forze dell'ordine facciano poco o nulla al riguardo. Come se la situazione del traffico non fosse già abbastanza critica.

Per dire la vostra, c'è la petizione di Altroconsumo a favore della liberalizzazione delle licenze, oppure un sondaggio sul pacchetto di liberalizzazioni (compresa l'abrogazione dell'obbligo di autentica notarile per i passaggi di proprietà).

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