Amoritz GT DR7 evolve in DoniRosset

DoniRosset

In questi ultimi mesi alcune nuove case costruttrici come Vencer, Aspid e Puritalia stanno facendo i loro primi passi nel settore dell'automotive. Anche se sono realtà ben differenti fra loro e ognuna di esse ha sulle spalle una personale e particolare storia hanno tutte lo stesso obiettivo e la stessa aspirazione: lanciare sul mercato le proprie creature e riscuotere consensi. A queste nuove società pronte a ritagliarsi una piccolissima nicchia di mercato si affianca anche la Amoritz GT, una vecchia conoscenza del passato quasi sicuramente sconosciuta o dimenticata dai più.

Le ultime notizie relative all'azienda brasiliana di design, diretta da Fernando Molita, risalgono a ben due anni fa. A quei tempi era in cantiere il progetto "DR7", ovvero un'esclusiva supercar che avrebbe dovuto montare il V10 8,4 litri utilizzato dalla Dodge Viper in versione classica o in un'alternativa elaborazione biturbo funzionante con bioetanolo E85. Dopo le prime notizie e il primo bozzetto ufficiale andò tutto a finire nel dimenticatoio e non si seppe più nulla, fino ad oggi. Le seguenti immagini ritraggono gli sviluppi del modello, che nel frattempo ha cambiato nome in DoniRosset. Tutto nasce da un'idea dell'imprenditore Denis William Rosset che commissiona a Molita la realizzazione di questa vettura per poterla poi dedicare e regalare al padre, Donino Rosset.

Le linee sono originali e futuristiche, anche se in realtà osservando l'auto lateralmente si può notare una certa somiglianza con il design della Lamborghini Gallardo. Gli elementi estetici di spicco sono rappresentati dal particolare cofano, dal terminale di scarico centrale a cinque vie, dal vistoso alettone e dai grossi cerchi in lega. Internamente, invece, l'abitacolo è caratterizzato dalla posizione centrale del sedile di guida, come sulla McLaren F1. Sotto il cofano della DoniRosset ci sarà l'elaborazione del motore della Viper funzionante a bioetanolo. Inizialmente destinata a essere una one-off, debutterà sul mercato con un prezzo stimato attorno al milione di Euro e la speranza di essere prodotta in 50 unità.

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