Rubrica Amarcord: Storia di una Alfa Romeo 33


La puntata odierna della nostra Rubrica Amarcord lascia spazio al nostro lettore Paolo Gagliardi che ci ha inviato la propria “Storia di una Alfa Romeo 33”. Se volete partecipare anche voi a questa piccola macchina del tempo, inviateci i vostri scatti ed i vostri ricordi all’indirizzo suggerimenti@autoblog.it con oggetto email “Rubrica Amarcord”. Non importa marca o modello ma il “cuore” con il quale scriverete. Vi lasciamo al simpatico racconto di Paolo, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata.


Storia di una Alfa Romeo 33

Nell'Aprile del 1998 acquistai una Alfa 33 per 10.500.000 lire. Si trattava di una seconda serie, modello 1.7 i.e. 107 CV Sport Wagon del 1991 con solo 41.000 Km percorsi. L'auto, fino a quel momento posseduta da una signora che la trattava con molta cura, era un bel color verdone simile al British Racing Green inglese, con sedili molto comodi e abbondanti in tessuto nero e frecce bianche (molto più eleganti di quelle arancioni). Aveva l'aria condizionata (la mia prima aria condizionata), i vetri elettrici anteriori e la chiusura centralizzata. Inoltre, montava già l'impianto a gas. Particolare rilevante visti i consumi mostruosi del suo motore.

La usavo per i miei spostamenti a Roma e per il tragitto Salerno-Roma-Salerno nei weekend. La grande velocità e l'assenza di tutor e autovelox mi garantivano trasferte nell'ordine dei 90 minuti, a patto d essere disposto a mangiarmi tutto il pieno di GPL (bombola toroidale da 35 Kg) e passare a benzina dopo circa 200 Km per percorrere i rimanenti settanta. Una soluzione decisamente antieconomica, anche se a quei tempi ero un giovane ingegnere che guadagnava discretamente e non aveva né moglie ne figli.

Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33


Che macchina ragazzi! Velocissima e stabilissima: con lei le curve della Costiera Amalfitana erano uno spasso. L'unico difetto era rappresentato dal cambio: inserire le marce era una scommessa e mettere la prima, anche stando perfettamente fermi, era una manovra che si spiegava solo con la fisica quantistica. Entrava una volta su tre o quattro, ma in modo assolutamente casuale e quando pareva a lei.

Che fosse una gran automobile devono averlo pensato anche quei simpaticoni che me la rubarono nell'agosto del 1999, quando era parcheggiata davanti alla Stazione della Metropolitana di Magliana (Roma). L'assicurazione mi liquidò con 4.300.000 lire. Io dovetti continuare a pagare le rate per un bel pò e, nel frattempo, accontentarmi di girare con una Vespa PX 150 del 1980 comprata da un amico per 700.000 lire.

Molti mesi dopo la ritrovarono a Ostia. Era stata rubata e abbandonata nel giro di poche ore in quanto aveva percorso solamente 30 Km. Le sue condizioni era pessime: aveva il lato destro tutto ammaccato, un pistone bruciato e l'abitacolo pieno di resti di spinello. A quel punto se la prese l'assicurazione e da allora non la vidi più...

Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
Alfa Romeo 33
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