Carburanti: salgono i prezzi, diminuisce il gettito

caro benzina

Carburanti sempre più cari ed incassi sempre più bassi per lo Stato? E’ quanto emerge da uno studio pubblicato dalla versione italiana di International Business Times. Nonostante l’aumento superiore al 20% sia di benzina che di gasolio negli ultimi 12 mesi, l’erario starebbe riscontrando una forte riduzione delle entrate. Sarebbero infatti quasi 970 milioni i litri consumati in meno dall'avvento del Governo guidato dal premier Mario Monti.

Secondo la fonte citata, gran parte di questo calo sarebbe dovuto non tanto ad una diminuzione dei consumi, quanto all'abitudine sempre diffusa tra chi abita vicino alle frontiere di andare a rifornirsi all’estero. Per la gioia delle casse dei Paesi confinanti. Un’altra usanza che sta diventando molto comune è quella del car sharing o car pooling, cioè la condivisione dell’auto tra più persone ad esempio per andare al lavoro.

Questo tipo di problema, per molti versi ampiamente prevedibile, starebbe costando al Governo più del 50% degli introiti previsti per la manovra sui carburanti. Dei 5,8 miliardi previsti, infatti, potrebbero entrarne non più di 2,5. Il che getta ombre inquietanti sulle manovre correttive che potrebbero rendersi necessarie per recuperare, a partire dalla conferma dell'ulteriore aumento dell’IVA del 2% di cui in questi giorni si ventila la cancellazione.

Nel frattempo il ministro Passera, citato da Il Sole 24 Ore, ha affermato che non è prevista una sterilizzazione delle accise. A cercare di rilanciare un po’ i consumi ci stanno pensando le compagnie, ENI in testa, che stanno gradualmente riducendo i prezzi alla pompa come confermato dalla pubblicazione di settore Staffetta Quotidiana.

Foto: Images of Money

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