John Elkann promuove accordo con Chrysler e si concentra su grandi investimenti

John Elkann e Sergio Marchionne

Il presidente di Fiat-Exor, John Elkann, ha scritto una lettera agli azionisti in cui promuove a pieni voti i risultati dell'accordo con gli americani di Chrysler e fa il punto della situazione su obiettivi e progetti del gruppo. Ecco un estratto della comunicazione, da Il Giornale:

Siamo convinti che il viaggio di Fiat-Chrysler sia appena cominciato: continueremo a raccogliere i frutti nei prossimi anni. Abbiamo la grande fortuna di avere Sergio Marchionne alla guida di Fiat-Chrysler. Insieme al Group executive council, i 22 principali manager della società, è riuscito a fare meraviglie [...] Il 2011 - aggiunge - ha cambiato per sempre la Fiat.

La fiducia dei vertici nel progetto deriva dai numeri fatti registrare nel 2011: 60 miliardi di ricavi ed utile di gestione di 2,4 miliardi. Un’ulteriore conferma della vocazione sempre più estera del gruppo. «Il mercato considera la società prevalentemente europea – prosegue Elkann nella sua lettera – ma il 62% dei ricavi aggregati dei maggiori investimenti di Exor è stato realizzato fuori dall’Europa». Gli Stati Uniti in questo senso rappresentano sempre più il mercato principale, con il 27% dei ricavi.

Un altro argomento toccato da John Elkann nella sua comunicazione agli azionisti è stato quello degli investimenti. Da MF Dow Jones:

Intendiamo ridurre il numero dei piccoli investimenti, per concentrarci su poche grandi società - prosegue il top manager - Potremmo, tuttavia, prendere in considerazione investimenti di minore entità, ma solo in questi due casi: una partecipazione di minoranza a prezzi interessanti in una buona società di cui saremmo orgogliosi di far parte (L'Economist, di cui possediamo il 5%, ne è un buon esempio) oppure una nuova impresa che ha il potenziale per poter crescere, fino a diventare una grande società. Almacantar, società immobiliare con sede a Londra (UK) di cui siamo i maggiori azionisti, ha tutte le caratteristiche per rientrare in questa categoria.

La lettera scritta da John Elkann comprende alcune spiegazioni sugli asset azionari dell'azienda. Sempre da MF Dow Jones:

La nostra esposizione azionaria consiste in un portafoglio di alcune società a grande capitalizzazione, che abbiamo iniziato a costruire nel 2010. La nostre più grande posizione, nonché quella coi ritorni più elevati, è stata Mastercard. Abbiamo anche preso una posizione in Microsoft: una società che in base alle nostre analisi presentava un prezzo conveniente, considerati i suoi notevoli vantaggi competitivi, la sua solidità e la capacità di generazione di cassa.

La prossima assemblea degli azionisti del gruppo si terrà il 29 maggio, per la prima volta nel nuovo Juventus Stadium: «Sarà davvero un piacere incontrare i nostri azionisti in questa struttura - ha concluso John Elkann - Grazie a questo stadio, la Juventus, che possediamo al 64%, è l'unica squadra italiana a poter iscrivere un attivo immobiliare di questo tipo nel proprio bilancio».

L'entusiasmo per i risultati ottenuti viene mitigato dalla situazione difficile del mercato europeo: «Sono felice di questi sviluppi positivi, ma preferisco rimanere prudente, in particolare perché i dati sui consumi, soprattutto in Europa, continuano ad essere deboli». Una situazione certamente dovuta alla crisi economica internazionale, ma che alcuni osservatori attribuiscono anche alla carenza di vere novità in termini di modelli destinati al mercato del vecchio continente.

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