Rubrica Amarcord: Alfa Romeo Duetto

Alfa Romeo Duetto

Prosegue il viaggio spazio temporale della Rubrica Amarcord. Come ben saprete, ci piacerebbe che la nostra rubrica non fosse semplicemente una lista di auto, ma una sorta di raccolta di memorie collettive. Se avete un’automobile che vi è rimasta nel cuore e volete raccontarci la vostra storia, mandate una mail a suggerimenti@autoblog.it allegando se possibile qualche vostra immagine d’epoca. La protagonista odierna è un vero mito del passato. Stiamo parlando dell'Alfa Romeo Duetto.

Durante i ventinove anni di produzione si è evoluta più volte cambiando forma e scelte tecniche, sfornando ben diciassette differenti versioni a partire dal 1570 cm3 quattro cilindri in linea da 125 cavalli montato sulla Spider 1.6 del 1966. A seguire arriveranno la 1750 Spider Veloce, Spider 1.3 Junior, 1750 Spider Veloce coda tronca, Spider 1.3 Junior coda tronca, 2.0 Spider Veloce, Spider 1.6 Junior, Spider 1.6, Spider 2.0, Spider 2.0, Spider 2.0 aerodinamica, Spider 1.6 aerodinamica, Spider 1.6 aerodinamica 2, Spider 2.0 aerodinamica 2, Spider 2.0 Quadrifoglio Verde, Spider 1.6 serie ’90, Spider 2.0 i Spider 2.0 i Spider 2.0 i cat. Europa.

Dopo l’elenco, nelle prossime righe, ripercorreremo le principali tappe evolutive di questo glorioso modello, incominciando dal principio. Presentata nel 1966, la Duetto ha la piattaforma della Giulietta, auto che sostituisce sul mercato, e il passo accorciato. Il particolare design, frutto del lavoro fatto da Pininfarina, fa assomigliare la vettura a un osso di seppia tanto che questo diventerà il nome dato prima alla linea e poi al modello. In Alfa il nome Duetto, nato da un concorso indetto dalla Casa, che non convince i vertici muta in Spider.

Alfa Romeo Duetto
Alfa Romeo Duetto
Alfa Romeo Duetto
Alfa Romeo Duetto

Le prime novità

A due anni dalla commercializzazione arriva la prima novità, rappresentata dalla 1750 Spider Veloce equipaggiata con un 1779 cm3 da 132 CV. Ci sono inoltre carreggiate allargate, barra antirollio (dietro) e servofreno. Sempre nello stesso anno debutta anche una versione che avrebbe ricoperto il ruolo di entry-level. Stiamo parlando della 1.3 Junior con motore 1290 da 103 cavalli.

L’anno successivo è segnato da un’importante modifica adottata su tutte le versioni: viene rivista la coda per ridurre la sensazione di osso di seppia. Cambiano inoltre l’inclinazione del parabrezza, le dimensioni della calandra e i paraurti. Nel 1971 la 1750 è sostituita dalla 2.0 Spider Veloce. Quest’ultima adotta un propulsore di 1962 cm3 da 150 cavalli, abbinato a due carburatori Weber. L’anno seguente invece la 1.3 Junior è offerta con un motore di 1570 cm3.

Nel 1974, al Salone dell’automobile di Barcellona, Pininfarina presenta una concept, appositamente ideata e creata per incrementare la penetrazione e ridurre la portanza, che ispirerà la serie Aerodinamica nata qualche anno più tardi. Sempre nel ’74 la potenza dei 1.6 e 2.0 diminuisce passando rispettivamente da 110 a 104 e da 130 a 128 cavalli.

Alfa Romeo Duetto
Alfa Romeo Duetto
Alfa Romeo Duetto
Alfa Romeo Duetto

L'arrivo della serie Aerodinamica

Nel 1982 nascono i primi esemplari della Aerodinamica ma il debutto ufficiale del modello, chiamato da Pininfarina fl83 (face lift 1983) e conosciuto anche come terza serie –disponibile sia nella motorizzazione 1.6 che in quella 2.0- avviene al Salone di Ginevra del 1983. Tre anni dopo arriva la 2.0 Quadrifoglio Verde, mossa da un 1962 da 150 CV. E’ facilmente riconoscibile grazie ai rivisti spoiler, agli specchietti ingranditi e alla selleria rinnovata.

Alfa Romeo Spider
Alfa Romeo Spider
Alfa Romeo Spider
Alfa Romeo Spider

La quarta serie

L’ultimo restyling che caratterizzerà la quarta serie è datato 1990, quando l’ingegner Lorenzo Ramacciotti ridisegna il posteriore e integra lo scudo Alfa sulla carrozzeria, addolcendo così le linee dell’automobile. La novità meccanica di maggior rilievo riguarda invece il motore 2.0 che abbandona la classica alimentazione a carburatore per utilizzare l’iniezione elettronica… Qui termina il racconto della Duetto, una vettura semplicemente unica, prodotta in 124mila esemplari.

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Per chi si fosse perso le scorse puntate, abbiamo parlato di:

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Alfa Romeo Spider
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