Omicidio stradale: una catena umana per chiedere "una data certa" per la legge

La vedova Marina Fontana ha scritto a Renzi ed il premier ha risposto: "Spero di introdurlo entro il 2015"

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Omicidio stradale – Sono ormai anni che si parla dell’introduzione del reato di omicidio stradale nel codice penale italiano, ma, al momento, la legge non è stata ancora istituita. Nel frattempo, continuano ad esserci numerose vittime della strada, senza la possibilità di punire i colpevoli con pene dure, ma solamente con il reato di omicidio colposo, in caso sia stato provocato da un guidatore in pesante stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Marina Fontana, vedova di una vittima di un incidente stradale, ha lanciato l’idea di una catena umana, da Roma a Palermo, per “chiedere al governo di Matteo Renzi di istituire il reato di omicidio stradale”. L’iniziativa è in programma per martedì prossimo, 24 marzo: nella Capitale si terrà il raduno alle ore 17 nella piazza davanti al Quirinale, mentre nelle altre città italiane i partecipanti si riuniranno davanti alle Prefetture.

La speranza è avere “una data certa” per l’istituzione del reato, dopo aver ricevuto delle rassicurazioni via mail direttamente dal Premier. Infatti, la signora Fontana ha scritto a Matteo Renzi via posta elettronica ed ha ricevuto la seguente risposta: “Spero di riuscire ad introdurre il reato stradale entro il 2015”. Vedremo se, oltre alle parole, questa volta faranno davvero seguito anche i fatti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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