Paga la multa con monetine da 5 cent: la Polizia non accetta il denaro

La donna voleva pagare 80 franchi in banconote e 20 franchi in monetine, ma questo non gli è stato possibile: colpa di una legge federale applicata in Svizzera.

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Una frontaliera residente a Luino è stata invitata dalla Polizia comunale di Caslano (Canton Ticino) a convertire in banconote le 400 monetine versate per il pagamento di una multa. La donna è stata respinta in ragione di una precisa legge federale, secondo la quale "chiunque è tenuto ad accettare in pagamento fino a cento monete circolanti svizzere".

Oltre questo limite – leggiamo su Il Corriere del Ticino – la scelta spetta a chi incassa. Protagonista della vicenda è una donna di origine sudamericana, sorpresa a guidare con in mano il cellulare e per questo motivo sanzionata con una multa da cento franchi (circa 95 euro). Si è presentata allo sportello con 80 franchi in banconote e 20 franchi in monetine da 5 centesimi, per un massa complessiva di 720 grammi.

Il funzionario presente allo sportello non ha accettato le monete, obbligando la donna a lasciare il permesso per frontalieri quale forma di garanzia: tale pratica viene messa in atto qualora un non domiciliato non riesca a saldare immediatamente il proprio debito con il fisco. La donna è tornata il giorno successivo con due banconote da 50 franchi.

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