Altre prove "italiane" della Ferrari F599 GTB

Ferrari GTB Fiorano

Vi abbiamo già segnalato alcune impressioni di guida delle riviste straniere sulla nuova Ferrari F599 GTB Fiorano; ora aggiungiamo alcuni commenti di un paio di testate italiane. Cominciamo da Quattroruote, che tra l'altro curerà un servizio sulla vettura domenica 4 giugno su Rai Due, ore 13:25. Nelle pagine della rivista di giugno si possono leggere note fortemente positive, a cominciare dal suono, che "ti fa vibrare dentro, suscita emozioni da pelle d'oca": merito dei tecnici, che sono riusciti a ridurre al minimo il rumore meccanico, mettendo ancor più in evidenza il V12.

Vettura in realtà molto versatile, al punto da permettere una guida rilassata anche in città, grazie al motore elastico ed al cambio F1-Superfast, è certamente a suo agio in pista: sterzo "preciso e progressivo", che "fa esattamente quello che ci si aspetta"; cambio velocissimo; ruote che scaricano ottimamente i cavalli a terra; assetto piatto e preciso, con minimi allargamenti del posteriore...

La vettura "rimbalza da una curva all'altra agile come un kart", grazie anche alle funzioni del "manettino", qui molto lodato nelle sue funzioni di ausilio alla guida, al punto da sconsigliarne l'ultima posizione (quella di disabilitazione dell'elettronica) nell'uso stradale.

Grosso modo dello stesso tenore sono le impressioni di guida di Automobilismo, che fa egualmente leva sul "turbinio di emozioni" suscitato dai numeri della vettura, dalla "melodia" del 12 cilindri, dal comportamento stradale. Interessante il consiglio di abbassare il finestrino per gustarsi al meglio il rumore di apertura e chiusura delle valvole by-pass montate sui terminali di scarico: diventa quasi una necessità, per un motore "che sembra collegato al cuore di chi siede al posto di guida"...

Le riviste italiane sembrano non riscontrare quei lievi difetti allo sterzo segnalati da alcune testate straniere: Automobilismo sottolinea la maneggevolezza della F599 "anche nelle curve più strette" e "la reattività ai comandi dello sterzo", con sottosterzo "ridotto all'osso", nonostante il peso (quasi 1.700 kg).

Come Quattoruote, si loda il manettino, consigliando di non disattivare l'elettronica, poiché domare i 620 CV "richiede una certa esperienza per prevedere le reazioni del retrotreno in uscita dalle curve"; per contro, con l'elettronica inserita, la vettura mette a proprio agio "anche guidatori a digiuno delle nozioni fondamentali non solo della guida in pista, ma anche di quella sportiva". Facendo, però, attenzione a non esagerare: la buona insonorizzazione e la capacità di assorbimento delle sospensioni rischiano di fare scomparire, almeno in parte, la sensazione della velocità...

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