Il giorno dopo...


Tua moglie (oppure la tua fidanzata o la persona più cara e importante che hai al mondo), quella mattina era piuttosto eccitata ma riusciva a mantenere un certo aplomb. Sapeva della tua passione per le auto, sapeva che per te c'era lei ai primi 1000 posti, ma al numero 1001 c'erano le auto sportive: quelle che sogni da sempre, con le quali saresti disposto a farti tre ore di coda la mattina da casa all'ufficio, l'importante è la consapevolezza di poter essere avvolti dalle vellutate sponde del suo sedile, la spavalderia di sentirsi talmente bassi che anche una Fiat Punto sembra alta come un Hummer, la sicurezza che se qualcuno provasse solo a "fare il furbo" cacceresti dentro una seconda e con tutto l'aiuto di un buon controllo di trazione lasceresti sull'asfalto un paio di centimetri di gomme e scompariresti all'orizzonte nel giro di qualche secondo, avvolto dall'urlo di un concerto di pistoni che ti entra nelle ossa e ti restituisce "quasi" le stesse emozioni di un bacio appassionato con lei.



Ti fa salire in macchina: nonostante non guidi granché, quel giorno preferisce prendere lei il volante; non vuole dirti niente, ma con quel gesto vorrebbe cercare di lanciarti qualche segnale. Tu stai pensando a tutt'altro: alla cena della sera prima (ti ha portato al ristorante per il tuo compleanno, ti ha fatto un bellissimo regalo), al fatto che è domenica e che tra un po' cominceranno i collegamenti con i campi, all'ultimo capitolo del libro letto ieri sera poco prima di farti un giro nel mondo dei sogni, a quanto ti piacerebbe incrociare solo per un istante la coupé dei tuoi sogni.

E' una giornata come le altre, insomma; non hai bisogno di pensare a nulla di importante. Nella leggerezza di quei pensieri non ti sei reso conto che il giro è diverso dai soliti, se non quando, come da uno strano torpore, ti desti di scatto non appena realizzi di essere nell'ultimo dei posti che avresti pensato: in un porto! All'ingresso il custode, un omone alto due metri e largo il doppio ti ha fatto un sorrisone; perché lui sa benissimo perché siete lì... ma tu no. La tua mente è sgombra e incapace di fare qualche minima congettura.

Arrivate in un largo piazzale, e lei si ferma esattamente nel centro. Ti dice: "ecco, siamo arrivati", ma tu non la ascolti. Sei impegnato in una lunga e infruttuosa analisi per cercare di capirci qualcosa; tiri piano la maniglia, la portiera della macchina si apre con uno scatto e tu la spingi delicatamente, per poi uscire, lento e diffidente. In quello sterminato silenzio, davanti a te a circa cinquanta metri nove container, i quali non catturano inizialmente la tua attenzione.

Lei, dal suo lato della macchina, gira intorno passando per il lato anteriore, si avvicina, ti prende le mani e ti sussurra: in uno di quei nove "pacchetti" c'è il tuo regalo. Solo allora li noti per la prima volta.

Ebbene: quale avreste voluto aprire? (F360 Modena, F40, 996 GT3 RS, MC12, 993 GT2, Gallardo, Carrera GT, F50, F550 Maranello)

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