La Suzuki iM-4 anticipa la Jimny di prossima generazione?

Al salone di Ginevra è presente anche la iK-2, berlina cinque porte spinta da un motore 1.0 di nuova generazione. La iM-4 è un fuoristrada ibrido a basso consumo.

Suzuki lavora al nuovo fuoristrada d’ingresso ed espone qui al salone di Ginevra il prototipo iM-4, vettura lunga 3,693 mm e dall’interessante base meccanica: il sistema di trazione integrale lavora in simbiosi con una piattaforma ibrida a basso consumo. L'automobile è lunga 3,693 mm ed ha un passo di 2,438 mm, misura 1,709 mm in larghezza ed 1,566 mm in altezza. Poggia su cerchi in lega ampi 18 pollici ed utilizza pneumatici 215/45.

Suzuki iM-4 e iK-2

La piattaforma è nuova, ragion per cui i tecnici dell’azienda giapponese hanno potuto mantener elevato il valore di rigidità strutturale senza influire sulla massa globale. Il sistema ibrido è di tipo mild ed assume la denominazione SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki). Include un generatore, un pacco batterie agli ioni di litio ed il modulo per la frenata rigenerativa, oltre ad un motore benzina 1.2 appartenente alla famiglia Dualjet. Nello stand è presente anche la iK-2, compatta di segmento B realizzata in previsione dell’utilitaria attesa nel 2016.

Suzuki iM-4 e iK-2

Gli stilisti della casa di Hammamatsu hanno applicato i dettami stilistici del linguaggio Liquid Flow ed introducono così una vettura cinque porte, relativamente bassa (1.450 mm), dal padiglione digradante e realizzata anch’essa a partire da una nuova ossatura: sarà una delle tre che Suzuki metterà a disposizione per tutti i suoi modelli futuri, una in meno delle quattro previste oggi. Il prototipo iK-2 è largo ben 1.920 mm e vanta un passo di 2.520 mm. Poggia su cerchi in lega da 18 pollici, mentre sotto il cofano è previsto un 1.0 turbo ad iniezione diretta. Appartiene alla famiglia BOOSTERJET.

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