Controlli stradali: oltre 2.200 aggressioni alle forze dell’ordine nel 2014

I Carabinieri sono l'arma più colpita, la maggior parte delle aggressioni avviene nel Nord Italia

Polizia Municipale

Controlli stradali – Fare un controllo ad un automobilista (o motociclista) può essere pericoloso per le forze dell’ordine. Secondo quanto rilevato dell’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), nel 2014 ci sono state ben 2.266 aggressioni nei confronti di poliziotti, carabinieri, vigili ed operatori di altre forze di polizia. Ogni 4 ore, almeno uno di essi finisce in ospedale, spesso con conseguenze invalidanti, fisiche o psicologiche.

Un numero in leggera diminuzione rispetto al 2013 (2.286) ed al 2012, quando c’era stato il record con 2.290 aggressioni, ma comunque decisamente elevato. Il 21,6% avviene attraverso l’utilizzo di armi proprie o improprie, come bastoni, coltelli, crick o, addirittura, investendo l’agente con la propria vettura. I Carabineri restano l’arma più colpita, con ben il 48.9% delle aggressioni, seguiti da Polizia di Stato (33,3%) e Polizia Locale (10,9%).

Il numero di aggressioni è più elevato nel Nord Italia, dove ne sono avvenute 970 nel corso dell’ultimo anno solare, mentre al Sud ne sono state registrate 740 e al Centro 556. E’ in crescita il dato di aggressori stranieri (comunitari e non): nel 2014 si sono resi responsabili di 947 eventi, il 41,8% del totale, mentre l'anno precedente erano stati 897, pari al 39,2% del totale. Ed in 743 casi gli aggressori erano ubriachi o sotto l’effetto di droga.

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