Multe al morto, indagato Carabiniere

L'agente dell'Arma a capo di una truffa che ha coinvolto una decina di automobilisti.

autovelox

Una multa per eccesso di velocità, il rischio della sospensione della patente e un capro espiatorio a salvare la situazione. Un Carabiniere di Portogruaro avrebbe aiutato una decina di automobilisti a evitare sanzioni peggiori facendo dichiarare che alla guida della loro vettura ci fosse un clochard croato, morto però tre anni prima.

La Procura di Pordenone, dopo una lunga inchiesta, ha indagato il Carabiniere per falso ideologico aggravato, mentre altre 10 persone sono state indagate per falso ideologico e si tratta degli automobilisti che erano stati multati per eccesso di velocità. I fatti sono risalenti al 2009 e secondo l'accusa il Carabiniere, che rischia fino a 3 anni di carcere, consigliava gli automobilisti multati indicando il nome del senzatetto croato da inserire nello spazio in cui deve essere evidenziato il nome del conducente.

Le contravvenzioni erano tutte avvenute nella zone di Portogruaro e in Friuli e a insospettire gli uffici delle prefetture coinvolte era stato proprio il fatto che, secondo i loro dati, Jurekovic Davorin – questo il nome del cittadino croato deceduto tre anni prima - aveva subito più volte il ritiro della patente nel giro di poche settimane.

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