Suv travolge motociclista a Roma: a quando la legge sull'omicidio stradale?

L'ennesimo caso di un incidente mortale, questa volta a Roma, porta al ragionamento sull'omicidio stradale: una questione, ad oggi, ancora irrisolta

ambulanza
Torna d'attualità la discussione sull'omicidio stradale e, purtroppo, torna sempre in relazione ad un incidente mortale. Questa volta la tragedia è accaduta la sera dello scorso 6 febbraio a Roma, più precisamente in via del Quadraro, che collega la Tuscolana con l'Appia. Cronaca racconta di un uomo a bordo del proprio scooter tamponato da un SUV, un Jeep Cherokee, venendo sbalzato fortemente in strada.

In base a quanto riferito da alcuni testimoni accorsi - si tratta di una zona comunque estremamente trafficata - l'uomo alla guida del SUV, dopo esser sceso e constatata la situazione, si sarebbe allontanato in fretta e furia a piedi, cercando di dileguarsi al posto di prestare soccorso all'uomo ferito in terra incolpevole vittima.

Vittima si, perchè una volta giunta una volante della Polizia ed un'ambulanza del 118, non si è potuto far altro che constatare il decesso per politraumatismo. Il proprietario del SUV che, secondo quanto riportato sarebbe un maresciallo dell'aeronautica, è stato prima accompagnato all'ospedale per effettuare controlli e analisi del caso, sia del sangue che tossicologici, ed in seguito denunciato.

Si torna a parlare quindi di una legge riguardante l'omicidio stradale, a seguito anche del caso documentato di omicidio di un ragazzo travolto da un'auto contromano, con l'irrisoria pena di una sospensione della patente.

Solamente lo scorso 10 dicembre, il Premier Renzi si esprimeva con toni duri e chiari: "il tempo dell'impunità è finito. Aspettiamo che sia il parlamento a legiferare, altrimenti interverrà il governo". Governo - e parlamento - che per il momento, hanno speso parole importanti, profonde, piene di pathos, ma che, con i fatti, ancora non sono intervenuti. Basti infatti pensare come il progetto di instaurare una legge sull'omicidio stradale, ovvero, regolamentare un buco legislativo a cui deve sopperire ogni qualvolta il giudice, è una faccenda di cui se ne parla da oramai cinque anni.

Il codice penale infatti prevede la 'punizione' per omicidio colposo (art 589) e doloso (art. 575), e proprio nell'orbita del primo rientra solitamente tale fattispecie riguardante gli incidenti stradali, con in più, nel caso di assunzione di sostanze devianti - come alcool o droghe - un forte inasprimento del trattamento dato dalla legge n° 125 del 24/07/2008.

Certo è che servirebbe comunque una legislazione più chiara e definitiva, considerando come il primo disegno di legge in Parlamento risale al 2010 ad opera di Barbaro. Una volontà di modifica dell'art.589, ancora in fase di discussione. Cinque anni son passati...

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