A Torino finiscono sotto indagine i costi per gli ausiliari del traffico

I 55 ausiliari costano 3,7 milioni di euro l'anno. Tale somma incide sui costi di procedura, e di conseguenza va ad aumentare l'importo delle singole multe.

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Nella città di Torino sta suscitando nuove polemiche la figura dell’ausiliario del traffico, figura professionale che grava sulle casse del Comune per 3,7 milioni di euro l’anno e le cui multe vengono ritenute illegittime. La questione è stata sollevata dall’avvocato Giuseppe Sbriglio, da sempre vicino alle associazioni dei Consumatori, multato da un ausiliare per divieto di sosta: la sua automobile sporgeva sulle strisce pedonali, ma il giudice di pace ha in seguito concluso che l'ausiliario in questione non avrebbe dovuto multare la vettura.

"Queste multe sono illegittime – accusa Briglio, come scritto su La Repubblica –. Se tutti facessero ricorso al giudice di pace vincerebbero le cause. E verrebbero annullate. Continuate a farle perché il costo del ricorso è pari se non più alto del verbale stesso. E nessuno fa ricorso". Il comandante dei Vigili Urbani ha negato questa ipotesi, sottolineando come “in alcuni casi il giudice può accogliere i ricorsi, in tanti altri casi no”.

La vicenda ha generato scalpore ed è stata affrontata da Roberto Carbonero, a capo della commissione controllo di gestione del Comune, che vuole mettere in luce gli effettivi costi degli ausiliari: questi incidono sul bilancio di Palazzo Civico per 3,7 milioni, necessari per avere in servizio 55 uomini tutti i giorni. Tale cifra influisce sui costi di procedura e di conseguenza sulle multe: ogni multa determina un costo di notifica pari a 9.27 euro, a cui devono poi essere sommate le spese di consegna.

Foto | Flickr

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