Rimuove il cartello dei disabili e ci mette i tavolini del bar. Esercente romano a processo

L'esercente occupò 55 metri di suolo pubblico e rimosse addirittura il cartello di un parcheggio per disabili. E' accusato di danneggiamento, violazione dei sigilli ed invasione di terreni pubblici.

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E’ iniziato il processo nei confronti dell’ex titolare di un bar in via Lazio, a Roma, accusato di danneggiamento, violazione dei sigilli ed invasione di terreni pubblici. La vicenda ha dell’incredibile. Non solo perché risale al maggio 2012 (!), ma per la sfacciataggine con cui l’uomo si è impossessato del suolo pubblico: su La Repubblica leggiamo che l’esercente sistemò alcuni tavolini fuori dalla sua attività, occupando una porzione di marciapiede e lo spazio riservato alla sosta dei motorini (per un totale di 55 metri quadrati).

Non soddisfatto, l’uomo ha addirittura sradicato dal terreno il cartello ad indicare un parcheggio riservato ai disabili. Il fatto suscitò l’immediata reazione dei cittadini del quartiere, che scrissero all’allora presidente del I Municipio ed espressero il loro disappunto per un fatto ritenuto vergognoso. Il bar si trova nelle vicinanze di via Veneto, in pieno centro. Il comune di Roma si è costituito parte civile, perché danneggiato in termini economici e soprattutto di immagine. L’uomo ha continuato ad utilizzare i tavolini per settimane, nonostante fossero sotto sequestro.

Foto | Flickr

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