Aston Martin: al Salone di Ginevra 2015 la strategia di rilancio

Si rinnoverà tutta la gamma; e potrebbe esserci anche una Sport Utility.

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Ci sarà una buona dose di Italia nelle Aston Martin del futuro: gli investimenti di Investindustrial SpA, fondo di private equity di Andrea Bonomi e proprietario per il 37.5% del celebre marchio inglese, saranno fondamentali per il rilancio di Aston. Si parla di un completo rinnovamento della gamma, perlomeno questo è quanto promesse dallo stesso Bonomi in un’intervista rilasciata a Bloomberg.

Sarà Andy Palmer, Ceo del brand, a svelare tutti i dettagli delle sportive che saranno concepite a Gaydon nei prossimi anni: l’appuntamento è fissato al Salone di Ginevra 2015, quando verrà anche presentata l'inedita Vantage GT3 stradale. Investindustrial sarebbe pronta a supportare con quanto necessario il rilancio di Aston, col target di passare dalle attuali 4000 unità prodotte annualmente a circa 8000: un salto in avanti decisamente importante per un’azienda che non ha un grosso gruppo automobilistico alle spalle, contrariamente a Lamborghini, Porsche, Bentley o Maserati.

Va comunque ricordato che, con l'accordo per la cessione del 5% di Aston Martin al Gruppo Daimler (datato fine 2013), il costruttore inglese potrà beneficiare dei propulsori della Stella nonché di una sofisticata (e costosa) elettronica di ultima generazione, indispensabile per tenere il passo della concorrenza. Proprio per marcare quest’ultima, Aston Martin non avrebbe escluso l’ipotesi di proporre un proprio SUV: un’ipotesi che, a dirla tutta, è in piedi dal 2009, anno in cui venne presentata la Lagonda concept, studio per una crossover di lusso ad alte prestazioni.

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