Multe Milano: flop ‘rottamazione’, pagano in pochi

Il totale ammontava a 200 milioni di euro, ne sono stati recuperati appena cinque milioni

Multe Milano – Ne avevamo parlato qualche mese fa, dell’iniziativa del Comune di Milano di inviare oltre 160mila comunicazioni per pagare le multe arretrate antecedenti al 31 dicembre 2004 e non ancora saldate. La novità era l’introduzione della rottamazione, cioè la possibilità di pagare la sanzione originaria, senza dover aggiungere le penali per il pagamento tardivo.

Il termine originario era il 30 aprile, poi prorogato fino al 30 giugno visti i risultati, ma nemmeno questo prolungamento è servito a rendere meno amaro il dato attuale. La ‘rottamazione’ è stato un vero e proprio flop, come si evince dai dati riportati da ‘Il Giornale’: il totale delle multe ammontava a 200 milioni di euro, ne sono stati recuperati appena cinque milioni.

Mancano ancora i dati del mese di giugno, che arriveranno prossimamente, ma difficilmente verrà superato il muro di 7 milioni di euro, con una stima di 6/6.5 milioni al massimo. Quando è stata lanciata questa campagna, l’assessore al bilancio del capoluogo lombardo aveva pensato a circa 13 milioni di euro recuperati, una stima già bassissima. E’ andata ancora peggio.

Arrivano 160mila avvisi con la ‘rottamazione’

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Multe arretrate Milano – Dopo il caos e le polemiche dei mesi scorsi, per le oltre 700mila multe arretrate inviate dal Comune di Milano e relative agli anni 2011 e 2012, è in arrivo una nuova serie di avvisi per i cittadini del capoluogo lombardo. Saranno circa 160mila le comunicazioni inviate, a partire dall’ultima settimana di febbraio, da parte di Equitalia, per riscuotere le sanzioni comminate entro il 31 dicembre 2004 e non pagate.

La novità è l’introduzione della ‘rottamazione’, cioè i cittadini potranno pagare la sanzione originaria, senza le maggiorazioni dovute al pagamento tardivo. Ad esempio, una multa per divieto di sosta del 2004 passerebbe dai 44,60 euro iniziali (33,60 euro più 11 euro per spese di accertamento e notifica) ai 167,87 euro attuali, con l’aggiunta del 10% ad ogni semestre di ritardo e dell’aggio, cioè la percentuale a carico del debitore destinata all’Agenzia di riscossione.

Con la cosiddetta ‘rottamazione’, invece, la spesa sarà di 47,22 euro, comprendente la sanzione, le spese di notifica e l’aggio ridotto al 4%. “Per i cittadini l’effetto dell’adesione alla ‘rottamazione’ – viene spiegato in una nota – sarà quello di far tornare indietro l’orologio ai tempi del verbale”. La nuova scadenza, per poter aderire a questo tipo di sanzione, è fissata per il 30 aprile 2015.

Multe arretrate Milano. chiamata la Procura

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Multe arretrate Milano – Prosegue la querelle del Comune di Milano sulle 700mila multe arretrate inviate ai cittadini nei mesi scorsi. Come vi dicevamo qualche settimana fa, è stato prorogato il termine per il pagamento bonario a 75 giorni, dopo le code chilometriche allo sportello unico della Polizia locale, ma non si chiudono le polemiche. L’associazione Federconsumatori ha, infatti, chiesto l’intervento della Procura sulla questione.

E’ stato depositato un esposto, in cui vengono segnalate “gravi irregolarità” da parte del Comune nella notifica delle sanzioni. Le motivazioni sono principalmente due: la prima riguarda un invio “indiscriminato” di questi verbali, senza verificare precedentemente se gli importi erano già stati corrisposti dai destinatari, poi questi avvisi riporterebbero l’indicazione di “atto non impugnabile”, mentre è possibile fare ricorso al Giudice di Pace.

Dunque, secondo la Federconsumatori i cittadini milanesi sono stati ingannati dal Comune, facendo “insorgere nel contribuente la convinzione dell’idoneità a pagare l’importo”. Anche se non avevano commesso l’infrazione. Da questo, è arrivato l’esposto alla Procura: “Chiediamo di valutare le responsabilità per il danno, in termini di tempo e denaro”, le parole del legale dell’associazione Gianclemente Benenti a Repubblica. Il caso continua.

Multe arretrate Milano: prorogata la scadenza

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Multe arretrate Milano – Circa una settimana fa vi avevamo parlato delle oltre 700mila multe arretrate inviate dal Comune di Milano ai cittadini del capoluogo lombardo, causando polemiche e lunghissime code presso gli uffici della Polizia locale. Ora il Comune ha deciso di prorogare la scadenza di pagamento delle sanzioni arretrate del 2012 di 45 giorni, senza incorrere nell’ingiunzione di pagamento. Dunque, il termine aumenta da 30 a 75 giorni dalla data di ricezione dell’avviso ovvero del timbro postale.

Proprio le lunghe code hanno portato Palazzo Marino a prendere questa decisione, unita all’aumento degli sportelli e degli orari degli uffici della Polizia di Via Friuli. Attualmente, gli sportelli abilitati sono cresciuti da 14 a 19-20 e sono aperti dalle ore 8.00 alle ore 16.00 dal lunedì al sabato, con attività non interrotta fino alla conclusione delle persone in attesa. Inoltre, è stata allestita una seconda sala d’attesa per evitare che le persone dovessero attendere il loro turno all’esterno degli uffici.

E’ la prima volta che l’amministrazione – scrive sul proprio sito ufficiale il Comune di Milano – prima di inviare una ingiunzione di pagamento per multe scadute e mai pagate, invia l’avviso bonario, non gravato di spese aggiuntive, affinché tutti possano mettersi in regola”. Questo provvedimento di proroga riguarda esclusivamente gli avvisi bonari per le multe del 2012, mentre resta valido il classico termine di pagamento per le ingiunzioni, relative alle sanzioni non pagate dell’ultimo trimestre 2011.

Inviate oltre 700mila multe arretrate, è caos

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Multe arretrate – Il rapporto tra le multe ed il Comune di Milano non è particolarmente buono, almeno negli ultimi mesi. Dopo i problemi e le polemiche per le infrazioni con l’autovelox della fine del 2014, anche questo anno nuovo si è aperto con un problema legato ai verbali agli automobilisti (e motociclisti). Tra dicembre e gennaio, infatti, Palazzo Marino ha inviato oltre 700mila bollettini di pagamento per multe arretrate non pagate, relativo al periodo tra il 2011 ed il 2012, a cittadini milanesi e dell’hinterland.

Un numero elevatissimo, che dovrà portare un incasso di circa 132 milioni di euro per il capoluogo lombardo: “Lo dobbiamo ai cittadini che pagano puntualmente”, la spiegazione di questo invio di massa. Come riportato da Il Giornale, però ci sono numerosi invii per errore, cioè sono state recapitate multe anche a chi aveva già pagato l’infrazione a tempo debito. “Qualche errore ci sta, legato al cambio di indirizzo o alla lettura dei dati”, spiegano dall’assessorato. Anche se si parla di circa il 4%, per circa 28.000 multe inoltrate nuovamente per sbaglio.

Non è solo questo il problema per queste 700mila multe arretrate inviate, ma riguarda anche le code agli uffici della Polizia locale di Via Friuli, aumentando così la rabbia degli automobilisti. Gli sportelli del “Servizio Verbali” sono intasati ed è dovuto aumentare il numero e gli orari di apertura, per far fronte a questa emergenza. Un caos da provare ad evitare tra qualche mese, quando l’operazione verrà ripetuta per le multe non pagate nel 2013.

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