Autostrade: nel 2015 la vignette svizzera passerà da 40 a 100 franchi?

Vignetta svizzera 2011Nelle scorse settimane il Consiglio Federale svizzero si è dichiarato favorevole ad aumentare il prezzo della vignette, il contrassegno autostradale necessario per accedere a tutte le autostrade della confederazione. Il costo del bollino autoadesivo schizzerà fino a 100 franchi (82.8 euro), con un aumento inusitato rispetto agli attuali 40 franchi (33 euro). Questo provvedimento verrà introdotto per giustificare i maggiori oneri sostenuti dalla Confederazione e successivi all’ampliamento della rete viaria nazionale: il governo ha infatti proposto di integrare 380 chilometri di nuove strade – si tratta di collegamenti cantonali già esistenti –, la cui manutenzione dovrà essere gestita proprio dalla Confederazione.

A partire dal 2014 sarà quindi necessario reperire ulteriori 305 milioni di franchi (252.5 milioni di euro) l’anno, 30 dei quali verranno messi a disposizione dai cantoni. A Berna dovranno quindi trovare 275 milioni di franchi ogni anno per la sola manutenzione dei 380 chilometri “extra”. Tuttavia l’intervento sarà meno impattante grazie ad una speciale vignetta da 40 franchi, valida solo per due mesi e rivolta a tutti gli automobilisti che si trovano a viaggiare in Svizzera per un arco di tempo limitato.

Ricordiamo infatti che il contrassegno va acquistato anche per un solo passaggio, lungo tutte le autostrade della Confederazione e per vetture e motocicli con massa pari o non superiore a 3.5 tonnellate, soglia oltre il quale è richiesta un’addizionale. Nessuna conferma a proposito delle tempistiche, anche se il portale ch-ti ipotizza l’introduzione a partire dal 2015. I cittadini svizzeri hanno quindi tutto il tempo per organizzare una controffensiva e modificare la sostanza di un provvedimento giudicato iniquo.

Massimiliano Robbiani, gran consigliere della Lega dei Ticinesi, lancia un grido d’allarme e sottolinea come “i molti stranieri di passaggio e non solo, che attualmente usufruiscono dell'autostrada per i loro spostamenti sul nostro territorio, in futuro opteranno per l'uso delle strade cantonali". A suo dire questo scenario provocherà “ulteriore “caos sulle nostre strade cantonali già quotidianamente molto trafficate dai frontalieri”. Ben più curioso e pittoresco il suggerimento di Daniele Casalini, esponente della Lega dei Ticinesi, che propose già a febbraio 2011 di tassare in misura maggiore gli stranieri per evitare rincari sostanziali.

“Se aumentassimo da 40 a 50 franchi il contrassegno autostradale agli automobilisti svizzeri e facessimo pagare 100 franchi a tutte le auto straniere – scrive su Mattinonline –, l’introito supplementare previsto sarebbe leggermente ridotto, ma eviteremmo malumori interni e ci allineeremmo con gli altri paesi europei”. Il politico sottolinea poi come “Italia, Francia e Spagna applicano un sistema di pedaggi, al quanto cari. Se si pensa che per percorrere in Italia 400 Km bisogna spendere una media di 22 franchi, in proporzione noi le nostre strade le regaliamo, inoltre, tutti i veicoli stranieri che transitano sulle nostre autostrade non sono neppure sottoposte al controllo sui gas di scarico (ulteriori 70 fr. che noi paghiamo)”.

Infine, secondo quanto riporta il Corriere del Ticino, nel 2015 il Consiglio federale auspica di ottenere dalle Camere il via libera per un aumento sul prezzo della benzina, il cui supplemento fiscale sugli oli minerali aumenterà da 7 a 10 centesimi. Anche in Svizzera l’automobilista rappresenta dunque il bersaglio più semplice ed immediato su cui indirizzare i rincari.

(Ringraziamo il nostro lettore "desintox" per la segnalazione)

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