Il ripristino di una Mercedes finita sott'acqua durante l'alluvione di Genova

Il proprietario di una Classe C non si è arreso di fronte alla tragedia che ha colpito la sua città ed i suoi concittadini. Insieme ad un'officina specializzata ha così iniziato il ripristino della sua disastrata vettura.

Mercedes Classe C alluvionata

Mercedes-Benz Club Italia ha pubblicato la storia di un automobilista genovese, trovatosi improvvisamente senza vettura dopo l’alluvione che lo scorso ottobre ha messo in ginocchio la sua città. L’auto è una Mercedes C 220 CDI wagon di penultima generazione, immersa nell’acqua fin oltre la metà del parabrezza e tornata da qualche settimana in condizioni pari al nuovo. La storia è raccontata dallo stesso proprietario. “Ero perplesso – il suo racconto –. Temevo che il ripristino del mezzo avesse costi proibitivi”. L'uomo decide però di lanciarsi nell’impresa, e contatta Michele, il titolare di un’officina specializzata a Como.

E’ stato necessario smontare l’auto in ogni sua parte, così da poter lavare la tappezzeria, il telaio e ogni dettaglio, come ad esempio le canaline dell’impianto elettrico, i condotti dell’aria, il climatizzatore e tanti altri organi – racconta Michele –. Inoltre le centraline elettroniche andavano aperte, pulite e asciugate”. La zona più laboriosa è quella del motore, visto che al suo interno erano presenti ben quattro litri di acqua. “Ho provveduto ad un lavaggio immediato, facendo girare il motore con il solo motorino di avviamento. Era collegato con i due fili spellati, come nei film – leggiamo sul forum –. Tutto questo dopo aver inserito dello sbloccante e dell’olio dai fori degli iniettori, lasciando il propulsore aperto per eliminare la compressione”.

Il titolare dell’officina Mercedesmods ed i suoi collaboratori hanno poi sfoderato e ripulito i sedili, prima di dedicarsi al controllo di tutta la parte elettronica. “La maggiore preoccupazione era legata all’esorbitante costo delle centraline, dal momento che la diagnosi in questi casi non riesce ad individuare con esattezza il problema”. E’ in questo momento che il ripristino si fa più complesso. “Abbiamo avuto alcuni imprevisti – racconta il proprietario della Mercedes –. Pensavamo che sarebbe stato possibile recuperare determinate parti, ma così non è stato”. D’ogni modo il processo di ripristino non si interrompe ed a novembre il quattro cilindri torna in funzione, ma nel frattempo il cambio ed il differenziale vengono scoperti in condizioni peggiori rispetto a quelle previste.

Meccanico e cliente però non gettano la spugna, ed il 20 dicembre l’auto viene ultimata. In precedenza il titolare dell’officina l’aveva provata “in ogni condizione, climatica e di guida, percorrendo quasi 1200 km, dal traffico cittadino milanese fino alle traversate autostradali. Inoltre ho lasciato la vettura fuori al gelo e l’ho messa nel forno carrozziere a 50 gradi. Dopo 500km ho fatto una verifica che non fossero rimaste tracce di acqua nel cambio”.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: