Il Tribunale dà ragione al titolare di un'attività commerciale: non dovrà pagare le 54 multe elevategli

Gli ausiliari del traffico hanno multato per 54 volte il suo veicolo, utilizzato per vendere souvenir. L’uomo sosteneva che fosse parcheggiato dove non erano previsti divieti.

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Il Tribunale di Trapani ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Francesco Bondì, titolare di un'attività commerciale a Erice, costretto a pagare 54 multe elevategli mentre svolgeva la sua professione. Termina in questo modo una vicenda paradossale e spiacevole, che l’uomo ha dovuto combattere contro l’Amministrazione della cittadina siciliana. I fatti iniziano nel 2010. In quell’anno Bondì apre il suo negozio di souvenir e viene multato 54 volte, in alcune occasioni due volte lo stesso giorno. L’uomo ha sempre contestato la legittimità delle sanzioni, e quest’interpretazione verrà in seguito condivisa da un’apposita commissione consiliare: i suoi componenti hanno stabilito che

dal limite degli stalli alla macchina parcheggiata corrispondono circa cinque metri, sostanza idonea a poter eseguire la manovra necessaria di entrata e di uscita dagli stalli a pagamento

La posizione del suo veicolo non è d’intralcio alla circolazione. Di più: Bondì ha sottolineato come non vi fosse alcun tipo di segnaletica (orizzontale o verticale) che vietasse la sosta nel luogo prescelto. Nel 2011 le istanze del commerciante erano state accolte dal giudice di pace di Erice, che aveva in tal modo ordinato che tutte le multe fossero annullate. Il giudice però non aveva riconosciuto all’uomo il rimborso delle spese processuali e legali. La definitiva vittoria è giunta quando il Tribunale di Trapani ha respinto il ricorso presentato per conto dell’amministrazione locale, ma ha anche riconosciuto al cittadino il rimborso di tutte le spese legali. Non è tutto: anche la Prefettura aveva sostenuto le ragioni di Bondì, che si è visto recapitare multe sulle quali era sbagliata persino l’indicazione dell’articolo!

Foto | Flickr

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