Turtle Taxi sono i mezzi di trasporto per chi non ha fretta

Gli autisti dei Turtle Taxi sono istruiti per guidare minimizzando i trasferimenti di carico. Il servizio è attivo solo in Giappone, dov'è richiesto in particolare da anziani e donne incinte.

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Dallo scorso dicembre è attivo in Giappone il servizio Turtle Taxi. Lo ha organizzato una società di Yokohama, fra le principali e di maggior successo nel paese: Sanwa Kotsu ha filiali sparse a Kanagawa, Saitama e Tokyo e la sua flotta consta di 500 automobili, fra berline, monovolume e berline allestite per trasportare persone con disabilità fisiche. Dieci vetture hanno sulla fiancata il logo di una tartaruga a quattro ruote.

Chi sale a bordo non ricerca la puntualità e può scordarsi autisti che guidano nemmeno avessero il casco in testa, dal momento che il loro compito è quello di fornire una diversa esperienza: i conducenti accelerano e decelerano in maniera graduale e minimizzano gli effetti dell’accelerazione laterale, rispettando un’andatura a cui forse nessuno è più abituato. Non a caso il servizio è richiesto in misura maggiore da anziani, donne incinta e persone che si trovano a spostarsi in compagnia di un bambino piccolo.

Una volta a bordo, i passeggeri devono schiacciare il bottone presente dietro il sedile del conducente ed attivare pertanto la modalità Turtle: in questo modo si illumina la parola lento (yukkuri) e viene mandato in riproduzione una sorta di motivetto, che dovrebbe rendere il viaggio ancora meno stressante. I vertici della Sanwa Kotsu hanno giudicato buono il riscontro di pubblico e stanno valutando la possibilità di allargare la flotta di vetture riservate.

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