Foto ed informazioni sulla Rinspeed Budii [Video]

La Rinspeed guida da sola ed esamina la superficie stradale, in modo da regolare assetto e sospensioni. Il conducente può scegliere se guidare o meno.

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La Rinspeed Budii fornisce un punto di vista alternativo sul tema della guida autonoma ed introduce un volante mobile, che il conducente può impugnare o allontanare qualora abbia o non abbia voglia di guidare. Il modello è presente al salone di Ginevra (3-15 marzo) e trae origine dalla BMW i3, di cui mantiene la quasi totalità degli elementi tecnici. Vi sono comunque alcune differenze di rilievo: i cerchi in lega misurano 19 pollici, le sospensioni idrauliche garantiscono un’escursione di 100 mm e la fiancata si sviluppa in maniera differente, come anche il frontale e soprattutto l’abitacolo.


Sul tetto è invece presente uno scanner laser, denominato TrackView e montato alla sommità di un braccio telescopico (lungo 70 cm). Il TrackView lavora con il supporto di una telecamera ad alta risoluzione e serve per ricostruire in 3D l’ambiente circostante, così da garantire un confort di bordo sempre ottimale: assetto e sospensioni rispondono da soli ai cambiamenti di superficie. L’impianto permette inoltre di riconoscere eventuali ostacoli sul percorso. La vera particolarità della Budii si trova però nell’abitacolo. Qui è montato un volante di tipo drive-by-wire (privo cioè di collegamenti meccanici), ancorato ad un supporto mobile: il braccio si sposta a sinistra o a destra, ma il volante può anche venir messo in disparte qualora sia attivato il sistema di guida autonoma.


Rinspeed introduce qui una sorta di cervellone, messo a punto da Harman ed utile per memorizzare informazioni su percorso e abitudini del conducente. In questo modo vengono ridotti gli obblighi d’intervento, e l’automobilista potrà lasciare che il sistema driverless lo guidi a destinazione. Nell’automobile sono poi presenti un sistema di comunicazione Vehicle-to-X, la piastra per la ricarica induttiva ed un sensore NFC, grazie al quale saldare in maniera immediata l’importo dei parcheggi.


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Budii è la novità Rinspeed per il salone di Ginevra

Rinspeed Budii

Rinspeed parteciperà al salone di Ginevra (3-15 marzo) con una vettura di aspetto ancora misterioso, denominata Budii ed il cui merito sta nell’offrire un punto di vista alternativo sul tema della guida senza conducente. Il prototipo traduce in concreto la visione di Frank M. Rinderknecht, fondatore della società, secondo cui la tecnologia driverless non va considerata esente da difetti o malfunzionamenti. Per questo motivo i tecnici dell’azienda svizzera hanno lavorato su un’utilitaria destinata a trasformarsi nel miglior amico di chi si trova alla guida, per mezzo di un apparato che interviene qualora il conducente sia troppo stanco o affaticato per continuare a maneggiare il volante.

Da qui il suo nome: Budii va inteso come una storpiatura di buddy, il termine inglese con cui si usa definire un amico o un compagno. Rinspeed non ha per il momento diffuso troppi ragguagli di natura tecnica, ma l’intento è chiaro: il sistema ha l’ambizione di trasformare una vettura da semplice mezzo di trasporto – in questo caso l’auto guida senza l’aiuto del conducente – ad oggetto con il quale divertirsi nel fine settimana, occasione in cui il proprietario ha diritto ad impugnare nuovamente il volante.

Per questo motivo è stato creato una sorta di braccio mobile. A tale apparecchio viene ancorato il volante, e può venir spostato sia sul lato sinistro che sul lato destro dell’abitacolo. La Rinspeed Budii sarà una vettura a zero emissioni ed utilizza una piattaforma elettrica. Il suo aspetto ricorda quello di una BMW i3, resa più accattivante da inserti in verde vipera, da una sorta di air-scoop al tetto e da un abitacolo completamente rinnovato. L’azienda svizzera ha una certa familiarità con le automobili senza conducente: allo scorso salone di Ginevra presentò una Tesla Model S con l’apposita infrastruttura hardware e software.

Rinspeed Budii
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