Multe a Milano: arrivano 240.000 sanzioni risalenti al 2011-2012

Palazzo Marino si smarca da Equitalia ed invia a tutti i multati una lettera di sollecito. In questo modo si risparmiano le spese previste dalla cartella esattoriale.

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Le Poste inizieranno presto a consegnare 60.000 ingiunzioni relative a multe stradali non corrisposte, elevate nell’ultimo trimestre del 2011 e non più riscosse da Equitalia. Sono multe per sosta vietata, passaggi col semaforo rosso, violazione dell’area Ecopass. In questo modo il Comune di Milano prova ad incassare 240.000 vecchie multe mai pagate, adottando un meccanismo con il quale risparmiare agli automobilisti le maggiorazioni previste dalla legge. La Repubblica spiega che inizialmente

viene spedito un sollecito di pagamento. Chi deciderà di mettersi subito in regola risparmierà gli "interessi" di una cartella, ovvero il 10 per cento in più previsto ogni sei mesi da quando una multa scade

Questo nuovo meccanismo è entrato in vigore dal 1 ottobre 2014. Fino ad allora Palazzo Marino affidava la riscossione delle multe ad Equitalia, mentre oggi la responsabilità spetta a Banca Intesa (già incaricata del servizio di tesoreria comunale). A casa verrà quindi recapitato un sollecito di pagamento, ovvero il prezzo tradizionalmente rincarato per quanti non hanno comunque rispettato la prima scadenza di pagamento (60 giorni da quando arriva a casa la notifica).

Il vantaggio rispetto ad una cartella esattoriale è sensibile: viene infatti risparmiato il 10 per cento in più per ogni semestre che passa da quando la multa scade. Il Comune di Milano aveva effettuato un primo tentativo ad aprile 2014, quando inviò agli automobilisti 72.000 solleciti. Molti di loro - i 60.000 di cui abbiamo scritto in precedenza - però non hanno risposto all’invito e solo in questo momento vedranno corrispondersi le ingiunzioni con cifre maggiorate. Entro fine anno saranno poi inviate ben 180.000 lettere di sollecito, attese nelle case dei milanesi ad inizio 2015 e relative alle multe compilate nel 2012. Le sanzioni risalgono al periodo compreso fra il termine del 2011 e l'inizio del 2012.

Foto | francescomucio

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