Entra più volte in ZTL senza rinnovare il permesso ma la multa è una sola

È stato rigettato il ricorso presentato presentato dal comune relativamente al caso dell'automobilista vittima di multe seriali per ingresso nella zona a traffico limitato: l'amministrazione non aveva recapitato l'avviso di scadenza del permesso.

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L'automobilista in questione è stato pizzicato diverse volte dai sistemi di videosorveglianza del comune di Reggio Emilia mentre entrava nella zona a traffico limitato, all'interno della quale di norma è autorizzato a passare a causa del suo lavoro. Questo signore, in possesso da molto tempo di regolare permesso di transito all'interno della ZTL, non è stato però avvisato della scadenza del lasciapassare come era sempre avvenuto con le precedenti scadenze. È questo l'elemento, all'interno della sentenza numero 1330 emessa dal tribunale ordinario di Reggio Emilia, sez. II civile che ha portato il giudice Gianluigi Morlini alla sua decisione.

In un primo momento l'automobilista aveva presentato un ricorso al giudice di pace, il quale ha accolto solo parzialmente la richiesta di cancellazione delle contravvenzioni elevate: lo aveva infatti condannato a sborsare 327,38 €, che corrispondono a una contravvenzione per ognuna delle due cartelle recapitate, a cui erano stati aggiunti 76 € a causa della reiterazione.

Nel successivo grado di giudizio avviene la svolta: acclarato dal giudice che la persona in questione aveva in passato sempre rinnovato il permesso e constatata la difficoltà di ricordare la scadenza di un permesso con una durata maggiore di un anno in assenza di un promemoria, che nelle precedenti scadenze era stato per altro inviato, ha deliberato che è una sola la contravvenzione da pagare, dato che non sì può ritenere che il signore volesse effettivamente ricommettere l'infrazione per tutte le volte rilevate dalle telecamere di sorveglianza in quanto

"sbaglia una volta sola in ragione di tale dimenticanza, ed il numero di transiti nella zona a traffico limitato non incide sulla coscienza e volontà di violare la regola".

Immagine di repertorio | Wikimedia Commons

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