General Motors: ufficiali gli aggiornamenti alle batterie della Chevrolet Volt

piattaforma Voltec

Le 8.800 Chevrolet Volt già su strada e le restanti 4.000 in fase di consegna verranno sottoposte ad un intervento per rendere più sicuro ed affidabile il pacco batterie, oggetto di recenti critiche in seguito ad alcuni episodi di autocombustione riscontrati dai tecnici dell’NHTSA. General Motors precisa tuttavia che non si tratta di un richiamo ma di un’azione volontaria per aumentare la soddisfazione dei clienti. Dietro questa arzigogolata perifrasi si nasconde il tentativo di rendere meno imbarazzante e spiacevole una figuraccia dai contorni inattesi, che renderà obbligatoria una spesa aggiuntiva di 9 milioni di dollari (1.000 dollari a vettura) ed un fermo macchina quantificato in 2-3 ore.

Le Chevrolet Volt già uscite di fabbrica saranno equipaggiate con un sistema di raffreddamento più efficace e verranno rinforzate nella struttura che protegge le batterie, così da rendere più omogenea la distribuzione della forza nel qual caso si verifichi un impatto laterale. Proprio lo scontro laterale creò ben più di un grattacapo all’esemplare sottoposto a crash test, che prese fuoco in maniera spontanea alcune settimane dopo l’impatto ed invitò i tecnici dell’NHTSA a chiedere ulteriori garanzie circa l’effettiva affidabilità degli accumulatori agli ioni di litio, usciti indenni dagli ultimi quattro crash test effettuati dopo l’introduzione delle modifiche. Le quasi 13.000 vetture saranno aggiornate entro il termine di febbraio. Queste modifiche saranno ovviamente destinate anche alla Opel Ampera.

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