T-Red irregolari: sotto sequestro numerosi apparecchi nel bolognese

Sono state inoltre indagate quindici persone, per abuso d’ufficio e falsità ideologica

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Non riproducevano la documentazione fotografica prevista, erano utilizzati senza la presenza di agenti accertatori, senza adeguata segnalazione per gli automobilisti e con taratura non regolare della tempistica della luce segnaletica gialla: questo quanto accaduto in alcuni comuni del bolognese (Imola, Castel San Pietro e Dozza), che ha portato al sequestro di numerosi T-Red, gli apparecchi destinati alla rilevazione automatica delle infrazioni ai semafori. E portato anche alle notifiche degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, nei confronti di 15 indagati.

Le investigazioni sono scaturite da una serie di annullamenti di verbali di infrazione, rilevate con questi dispositivi di controllo, su cui la Procura Regionale della Corte dei conti ha richiesto degli approfondimenti alle Fiamme Gialle. Gli accertamenti hanno consentito di riscontrare inoltre che, contrariamente a quanto richiesto dalla legge, i T-Red irregolari non erano gestiti direttamente dai competenti organi di Polizia, ma da una società non titolata a svolgere questi compiti, in materia di circolazione stradale.

Di conseguenza è arrivata la decisione di sequestro preventivo dei T-Red, emessa dal GIP del Tribunale di Bologna, per evitare l’aggravamento o il protrarsi delle conseguenze dei reati contestati, come spiegato dalla Guardia di Finanza. I 15 indagati, tra cui amministratori, consiglieri e dipendenti comunali, dovranno rispondere dei reati di abuso d’ufficio e falsità ideologica, commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

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