L'Audi Prologue anticipa lo stile dei modelli futuri

L'Audi Prologue è una coupé a quattro posti lunga 5.10 metri, con motore 4.0 TFSI da 605 CV, destinata a prefigurare alcuni elementi del nuovo corso stilistico.

Denominare una vettura Prologue significa riconoscerle un contenuto ed un valore che altri prototipi non sanno esprimere. Non per altro questa grossa coupé introduce alcune soluzioni che diventeranno consuetudine sulle Audi dei prossimi anni. Cosa aspettarsi allora dall’Audi Prologue? Sicuramente l’inizio di una nuova era, inaugurata da quel Marc Lichte che occupa da 11 mesi la posizione di responsabile dello stile. Il suo primo lavoro soddisfa l’intenzione di realizzare la vettura più sportiva nel segmento delle vetture più eleganti e lussuose. La Prologue è una due porte lunga 5.10 metri, larga 1.95 metri ed alta 1.39 metri. Il suo passo misura 2.94 metri e lascia intendere la disponibilità di spazio all’interno di un abitacolo configurato per quattro persone. Monta una versione potenziata del motore 4.0 TFSI, biturbo, che raggiunge qui i 605 CV ed i 700 Nm di coppia.


Il V8 prevede anche la modalità overboost, che aumenta la coppia a 750 Nm per un tempo massimo di 15 secondi. L’auto copre lo 0-100 km/h in 3.7 secondi e consuma 8.6 litri di benzina ogni 100 chilometri (199 g/km di CO2). La trazione è integrale, il cambio automatico a convertitore di coppia (ad otto marce) e l’impianto elettrico del tipo a 48 volt, soluzione destinata presto ad esordire sulle Audi di serie. E’ inoltre previsto un generatore starter con comando a cinghia, che rende l’auto una mild hybrid e permette di accumulare energia in fase di frenata. La massa si attesta a 1.980 chili. A livello tecnico spiccano le sospensioni ad aria – lo schema è multilink a 5 bracci –, i dischi freno in materiale composito, la struttura in alluminio/acciaio ad alta resistenza ed il sistema di quattro ruote sterzanti. A livello stilistico invece l’Audi Prologue si caratterizza per la nuova griglia Singleframe, ulteriormente allargata ed ampliata, posizionata qualche centimetro più in basso rispetto ai modelli oggi in commercio.


I fanali restano più alti ed adottano la tecnologia Matrix. La fiancata si rivela estremamente pulita – le maniglie vengono rimpiazzate da un sensore di prossimità –, i passaruota sono ispirati alla Ur-quattro ed i fanali posteriori risultano uniti, mentre l’estrattore integra due terminali di scarico. L’Audi Prologue riesce quindi a dimostrarsi sportiva pur mantenendo il classico aplomb dei Quattro Anelli. Un esempio: ai lati del paraurti anteriore sono installati due spoiler, ma il suo aspetto rimane comunque misurato e non troppo eccessivo. La plancia si sviluppa in senso trasversale e prevede materiali di origine naturale, mentre il sistema telematico si compone dello schermo principale e dello schermo riservato al passeggero. Debutta qui un nuovo display ad alta risoluzione, che fornisce le informazioni su più livelli: la navigazione rimane ad esempio in bella vista, ma in secondo piano vengono forniti i dati non fondamentali. L’auto è presente in questi giorni al salone di Los Angeles.

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